Approvati i criteri per il contributo alla finanza pubblica degli enti locali

Per l’anno in corso, il contributo per i Comuni è stato fissato a 130 milioni di euro, mentre le Città metropolitane e le Province dovranno versare un totale di 10 milioni, con circa 3,5 milioni a carico delle metropoli

24 Gennaio 2025
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Nella riunione odierna al Viminale, la Conferenza Stato-Città ha adottato i criteri attuativi della Legge di Bilancio 2025, stabilendo i parametri per il contributo aggiuntivo richiesto agli enti locali al fine di garantire la tenuta dei conti pubblici.

Per l’anno in corso, il contributo per i Comuni è stato fissato a 130 milioni di euro, mentre le Città metropolitane e le Province dovranno versare un totale di 10 milioni, con circa 3,5 milioni a carico delle metropoli. Tali importi dovranno essere accantonati nella parte corrente dei bilanci di previsione.

Durante la riunione, il vicepresidente Roberto Pella ha sottolineato l’importanza di ridurre, nei prossimi anni, il contributo richiesto agli enti locali, considerando l’incremento degli oneri per il mantenimento dei servizi locali e la necessità di allinearsi ai criteri della nuova governance economico-finanziaria europea. Inoltre, è stato approvato il riparto di 56 milioni di euro per il finanziamento della perequazione, destinato a supportare i Comuni delle regioni a statuto ordinario meno dotati, in base al sistema dei fabbisogni e delle capacità fiscali standard. La decisione segna un passo importante verso una maggiore equità tra i territori, ma solleva anche interrogativi sulla sostenibilità a lungo termine del sistema finanziario degli enti locali.

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