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ANCI sul piano di informatizzazione dei Comuni

Con comunicato del 03/03/2015 l’ANCI Veneto precisa quanto segue:

Va bene la modernizzazione degli atti amministrativi attraverso l’informatica, ma il Governo deve tenere conto di certi passaggi. La presidente di Anciveneto Maria Rosa Pavanello ha scritto sul tema al presidente dell’Anci nazionale Piero Fassino. Il dito è puntato contro il piano di informatizzazione imposto dal decreto governativo 90/2014, il quale prescrive la compilazione online di istanze, dichiarazioni e segnalazioni alle municipalità.

«Si tratta di uno strumento efficace o dell’ennesimo adempimento? –si chiede Pavanello- dall’entrata in vigore a febbraio sono previsti 18 mesi per portare a termine questo passaggio, ma si è pensato ai comuni piccoli e soprattutto ai tanti cittadini che non hanno la possibilità di gestire le pratiche a livello informatico?» La domanda nasce dal fatto che l’Agenzia per l’Italia Digitale (Agid), l’ente preposto a sorvegliare e gestire questa fase di trasformazione, non ha ancora stabilito le misure tecnico-operative per concretizzare gli obiettivi. «Ma intanto ci viene chiesto un impegno su più fronti: organizzativo, documentale, tecnologico e umano. Tutti aspetti che rendono non facile la realizzazione del piano e che rischiano di trasformare una semplificazione nel suo contrario, la complicazione, con in aggiunta nuovi costi per l’utenza e le amministrazioni comunali (considerate anche le sanzioni per chi non adempie). Chiediamo a Fassino di far presente le nostre forti perplessità e di chiedere dei correttivi quanto prima». 

 

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