Questo articolo è stato letto 80 volte

Accesso agli atti amministrativi e dati particolarmente sensibili – Il Commento di V. Giannotti

di V. Giannotti

Il rapporto tra accesso agli atti amministrativi, da parte di chi nutre un interesse qualificato alla loro ostensione, e il diniego apposto dall’amministrazione in considerazione della supersensibilità dei dati inseriti nella documentazione richiesta, è stata affrontata da una recente sentenza del giudice amministrativo. L’art.60 del d.lgs.196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali) precisa, in merito ai dati particolarmente sensibili, che “Quando il trattamento concerne dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale, il trattamento è consentito se la situazione giuridicamente rilevante che si intende tutelare con la richiesta di accesso ai documenti amministrativi è di rango almeno pari ai diritti dell’interessato, ovvero consiste in un diritto della personalità o in un altro diritto o libertà fondamentale e inviolabile”.
Un ricorrente, a fronte del diniego apposto dalla PA, a fronte della evidente rilevazione all’interno dei documenti richiesti di dati sensibilissimi, è ricorso innanzi al giudice amministrativo, il quale ha esaminato il corretto rapporto tra l’interesse del ricorrente e dati sensibili rivenienti all’interno della citata documentazione. Il caso è stato esaminato dal TAR Umbria nella sentenza 29/09/2016 n.630 il quale ha dato ragione al ricorrente per le motivazioni qui di seguito commentate.

Continua a leggere l’articolo

 

Ti consigliamo il volume:

trasparenza_accesso_atti

Nuova trasparenza amministrativa e libertà di accesso alle informazioni

di Benedetto Ponti

Il volume è una guida all’applicazione degli istituti della trasparenza amministrativa, attenta ai profili di impatto organizzativo e operativo. L’opera analizza in maniera sistematica il D.Lgs. 33/2013, così come risultante dalle modifiche introdotte dal D.Lgs. 25 maggio 2016, n. 97, attraverso un commento analitico, articolato per temi.

Button_Scopri

© RIPRODUZIONE RISERVATA