Con una FAQ pubblicata il 25 febbraio 2026, la Commissione ARCONET interviene sull’interpretazione del paragrafo 5.4.9 dell’allegato 4/2 al decreto legislativo n. 118/2011, fornendo un chiarimento operativo in materia di Fondo pluriennale vincolato (FPV).
Il focus riguarda l’applicabilità dei capoversi del citato paragrafo ai contratti di importo contenuto.
Indice
Il chiarimento di ARCONET
La Commissione precisa che le disposizioni contenute nei capoversi del paragrafo 5.4.9 si applicano ai contratti di importo inferiore alla soglia prevista per l’affidamento diretto dei contratti sotto soglia.
Il chiarimento assume rilievo in quanto il FPV costituisce uno strumento fondamentale per garantire la corretta imputazione delle obbligazioni giuridicamente perfezionate su più esercizi, in coerenza con il principio della competenza finanziaria potenziata.
Impatto sulla gestione contabile
L’indicazione di ARCONET consente agli enti di:
-applicare correttamente i criteri di accantonamento anche per contratti di modesto importo;
-evitare incertezze interpretative nella formazione del FPV;
-assicurare coerenza tra programmazione, impegni di spesa e copertura finanziaria pluriennale.
Il chiarimento è particolarmente rilevante per gli enti locali, frequentemente chiamati a gestire contratti di valore inferiore alle soglie di affidamento diretto previste dal Codice dei contratti pubblici.
Coerenza con i principi della contabilità armonizzata
La FAQ si inserisce nel solco della contabilità armonizzata, rafforzando l’esigenza di uniformità applicativa e di presidio degli equilibri di bilancio.
Anche per operazioni di importo limitato, il corretto utilizzo del FPV resta centrale per garantire attendibilità e trasparenza nella rappresentazione contabile delle obbligazioni pluriennali.
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