Corte dei conti: approvati i questionari 2026 per revisori su bilancio e rendiconto

Doppia delibera della Sezione delle Autonomie: nuovi strumenti di controllo su previsione 2026–2028 e rendiconto 2025. Invii tramite FiTNet/Con.Te., termini fissati dalle Sezioni regionali.

20 Febbraio 2026
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La Sezione delle Autonomie della Corte dei conti rafforza il presidio sui conti degli enti locali approvando due distinti questionari per le relazioni degli organi di revisione: uno dedicato al bilancio di previsione 2026–2028, l’altro al rendiconto della gestione 2025. Le nuove Linee guida puntano a rendere più omogenea e tempestiva la verifica preventiva e consuntiva degli equilibri finanziari.

Indice

Delibera n. 7/2026: focus sul bilancio 2026–2028

Con la delibera n. 7 del 18 febbraio 2026, la Corte approva le Linee guida e il Questionario per la relazione sul bilancio di previsione dei Comuni, delle Città metropolitane e delle Province.
La pubblicazione e la compilazione avverranno tramite il portale FiTNet/Con.Te.: la Sezione delle Autonomie comunicherà con apposito avviso la disponibilità della versione online.
Il termine finale per l’invio non è fissato centralmente, ma sarà determinato dalle singole Sezioni regionali di controllo.

Delibera n. 8/2026: rendiconto della gestione 2025

Con la delibera n. 8 del 18 febbraio 2026, la Sezione approva le Linee guida e il Questionario per la relazione dell’Organo di revisione sul rendiconto 2025. Anche in questo caso, modalità operative e scadenze seguono lo schema già previsto per il bilancio di previsione: pubblicazione su FiTNet/Con.Te. e termini stabiliti a livello regionale.

Un controllo più strutturato e omogeneo

I due questionari rappresentano strumenti chiave per assicurare un controllo coordinato sulla programmazione e sulla gestione finanziaria degli enti locali.
Da un lato, la relazione sul bilancio di previsione mira a intercettare in via preventiva eventuali criticità sugli equilibri e sulla sostenibilità delle scelte; dall’altro, quella sul rendiconto consente di verificare la coerenza tra programmazione e risultati effettivamente conseguiti.
L’intervento si inserisce nel solco dell’articolo 1, comma 166, della legge 266/2005, confermando il ruolo centrale dell’organo di revisione quale presidio tecnico della sana gestione finanziaria

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