Controlli interni 2025, la Corte dei conti aggiorna linee guida e questionario per sindaci e presidenti di Provincia

Con la delibera n. 6/SEZAUT/2026 la Sezione delle Autonomie definisce lo schema operativo per le relazioni annuali ex art. 148 Tuel

20 Febbraio 2026
Modifica zoom
100%

La Corte dei conti torna a mettere a fuoco uno snodo cruciale della governance locale: il funzionamento del sistema integrato dei controlli interni. Con la delibera n. 6/SEZAUT/2026/INPR, pubblicata il 17 febbraio 2026, la Sezione delle Autonomie ha approvato le linee guida e il relativo questionario per le relazioni annuali riferite all’anno 2025, previste dall’articolo 148 del d.lgs. 267/2000. L’adempimento riguarda i sindaci dei Comuni con più di 15.000 abitanti, i sindaci delle Città metropolitane e i presidenti delle Province.

Indice

Un obbligo strategico per la sana gestione degli enti

L’articolo 148 del Tuel impone agli organi di vertice politico-amministrativo di attestare annualmente l’effettiva operatività del sistema dei controlli interni. Non si tratta di un mero passaggio formale: la relazione rappresenta uno strumento di verifica sull’assetto organizzativo dell’ente e sulla capacità di prevenire irregolarità, squilibri finanziari e criticità gestionali.
La Corte, attraverso questo monitoraggio, rafforza la funzione “collaborativa” del controllo contabile, orientata a migliorare la qualità dell’amministrazione e la tenuta complessiva dei bilanci pubblici.

Linee guida e questionario: la griglia per il controllo integrato

Il documento approvato dalla Sezione delle Autonomie fornisce un quadro metodologico uniforme e individua gli ambiti essenziali da presidiare: controllo di regolarità amministrativa e contabile, controllo di gestione, controllo strategico, equilibri finanziari, organismi partecipati e qualità complessiva del sistema.
Il questionario allegato costituisce la base operativa della relazione: una griglia strutturata che richiede risposte puntuali sull’organizzazione dei controlli, sugli esiti delle verifiche interne e sulle eventuali misure correttive adottate nel corso del 2025.

Implicazioni operative per Comuni, Province e Città metropolitane

Per gli enti interessati, la pubblicazione delle nuove linee guida impone un’attenta attività di ricognizione interna. Occorre verificare coerenza tra regolamenti, prassi amministrative e assetto dei controlli, assicurando che la relazione non sia un adempimento burocratico, ma una fotografia reale del sistema di presidio.
In un contesto segnato da PNRR, rafforzamento della contabilità Accrual e crescente attenzione alla performance amministrativa, la relazione ex art. 148 diventa un indicatore chiave della qualità istituzionale degli enti territoriali.

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento