di GIANNI TROVATI (Il Sole 24 Ore – 28/07/2023) – In collaborazione con Mimesi s.r.l
Accordo per la sospensione delle quote capitali nelle rate in scadenza fino a dicembre
Un accordo quadro fra banche, Comuni e Province apre alla sospensione delle quote capitali in scadenza fino alla fine dell’anno nei mutui sottoscritti dagli enti locali con gli istituti di credito. L’intesa, firmata ieri da Abi, Anci e Upi, nei prossimi giorni andrà tradotta in patti bilaterali con ogni istituto di credito, ma il lavoro è facilitato dalle linee guida generali definite ieri. In pratica, si tratta di sospendere la parte capitale in tutte le rate che scadono dalla data dell’accordo fino al 31 dicembre 2023, rimodulando ovviamente il piano di ammortamento residuo. Tradotto in euro, si tratta di un possibile risparmio sulla parte corrente dei bilanci degli enti locali che può attestarsi intorno ai 350-400 milioni sui conti di quest’anno.
Il punto più interessante è dato dalla distribuzione ineguale di questi prestiti, che vede alcune città medio-grandi particolarmente esposte e quindi altrettanto avvantaggiate dallo stop parziale ai pagamenti.
L’accordo con gli istituti di credito fa il paio con le misure già decise nei mesi scorsi con Cassa depositi e prestiti. La Cassa è il principale prestatore dei Comuni e delle Province, che però si rivolgono anche alle banche con un’esposizione che oggi viaggia intorno ai 4 miliardi di euro.
In uno scenario del genere, la via alternativa dello stop ai mutui apre fra Cassa depositi e banche un sostegno decisivo: che però, a differenza dei trasferimenti statali, va ovviamente ripagato negli ammortamenti dei prossimi anni.
* Articolo integrale pubblicato su ore Ilsole24ore del 28 luglio 2023.
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento