La mancata iscrizione del fondi destinati o vincolati nel risultato di amministrazione è grave irregolarità contabile

In presenza di una cancellazione dei residui passivi senza correlata cancellazione dei residui attivi, nonché la non corretta rappresentazione contabile delle quote destinate ad investimenti, rappresentano grave violazione contabile facendo apparire un risultato di amministrazione non veritiero con obbligo di correzione per grave irregolarità contabile.

24 Gennaio 2019
Modifica zoom
100%

In presenza di una cancellazione dei residui passivi senza correlata cancellazione dei residui attivi, nonché la non corretta rappresentazione contabile delle quote destinate ad investimenti, rappresentano grave violazione contabile facendo apparire un risultato di amministrazione non veritiero con obbligo di correzione per grave irregolarità contabile. Sono questi i rilievi evidenziati dalla Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Toscana, contenuti nella deliberazione 23 gennaio 2019 n.10.

L’istruttoria

A seguito del controllo dei conti consuntivi del bilancio di un Comune, i giudici contabili riscontravano alcune anomalie. In particolare nel rendiconto dell’anno 2015 l’amministrazione presentava un risultato positivo dopo aver definito le quote accantonate e vincolate. Nella verifica istruttoria è emerso, invece, che il Comune aveva omesso di indicare le quote destinate ad investimenti. Tale importo destinato dovrà essere, pertanto, sottratto dal risultato di amministrazione essendo quest’ultimo indisponibile per tale quote destinate. Pertanto, per una corretta definizione delle componenti del risultato di amministrazione, pur in presenza di un risultato di amministrazione positivo al termine della gestione 2015, costituisce una grave irregolarità contabile la mancata rilevazione delle quote destinate agli investimenti, in quanto l’avanzo di amministrazione (quota disponibile) risulta di fatto alimentato da risorse, vincolate al finanziamento generico di investimenti ovvero al finanziamento di specifici interventi, che risultano distolte dal loro ordinario impiego per essere destinate al finanziamento di spese di diversa natura. In conclusione, in considerazione delle grave irregolarità contabile, il Comune dovrà procedere, con apposita delibera degli organi competenti, ad una corrispondente riduzione dell’avanzo di amministrazione.

Nel risconto dei dati dell’esercizio successivo (anno 2016) ad un risultato di amministrazione positivo, l’ente ha proceduto all’accantonamento del FCDE e alla quantificazione della parte vincolata e destinata agli investimenti, ottenendo un avanzo di amministrazione pari a zero.

Anche in questo caso, in fase di istruttoria è emerso che l’ente non ha proceduto alla corretta determinazione delle componenti vincolate e destinate del risultato di amministrazione. In particolare, dopo la cancellazione dei residui passivi, destinati ad investimenti, non compensati dall’equivalente eliminazione del residuo attivo, l’ente non ha provveduto a vincolare o destinare la corrispondente quota di avanzo realizzato. Si tratta della cancellazione di residui passivi finanziati da risorse destinate a investimenti a fronte delle quali non sono stati disposti i correlativi vincoli nell’ambito della specifica quota destinata del risultato di amministrazione. Si tratta di risorse della gestione destinate a specifici interventi o al finanziamento di spese di investimento realizzate ed accertate nell’esercizio 2016 e non utilizzate nell’esercizio per la realizzazione degli interventi cui erano vincolate o destinate.

Conclusioni

Sulla base delle rilevazioni effettuate e della non corretta evidenzia dei fondi vincolati o destinati nei due anni esaminati, pur in presenza di un risultato di amministrazione formale positivo al termine della gestione 2016, costituisce una grave irregolarità contabile, in quanto l’avanzo di amministrazione e la quota disponibile risulta di fatto alimentata da risorse destinate al finanziamento di spese imputate ad esercizi successivi. A seguito del passaggio ai nuovi principi della contabilità armonizzata, il risultato disponibile con le citate rettifiche che dovranno essere disposte diventa negativo, con obbligo da parte dell’Ente a provvedere con gli ordinari strumenti previsti dall’art. 188 del TUEL secondo cui “L’eventuale disavanzo di amministrazione, accertato ai sensi dell’articolo 186, è immediatamente applicato all’esercizio in corso di gestione contestualmente alla delibera di approvazione del rendiconto. La mancata adozione della delibera che applica il disavanzo al bilancio in corso di gestione e’ equiparata a tutti gli effetti alla mancata approvazione del rendiconto di gestione. Il disavanzo di amministrazione può anche essere ripianato negli esercizi successivi considerati nel bilancio di previsione, in ogni caso non oltre la durata della consiliatura, contestualmente all’adozione di una delibera consiliare avente ad oggetto il piano di rientro dal disavanzo nel quale siano individuati i provvedimenti necessari a ripristinare il pareggio. Il piano di rientro e’ sottoposto al parere del collegio dei revisori …”.

Cantieri stradali: gestione della sicurezza e delle manutenzioni

Il volume contiene utili suggerimenti ed interpretazioni, suffragate dall’esperienza professionale e dallo studio della normativa e della giurisprudenza, per una corretta gestione dei cantieri stradali, nel rispetto della disciplina della circolazione stradale e delle disposizioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Una guida, volutamente snella e di rapida consultazione, che intende offrire un quadro sintetico delle norme a cui è indispensabile far riferimento e che contiene innumerevoli indicazioni operative alla luce delle più recenti pronunce giurisprudenziali. Un apposito capitolo è stato, inoltre, dedicato al Decreto Ministero del lavoro e delle politiche sociali 22 gennaio 2019 (in vigore dal 15 marzo 2019) sull’individuazione delle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare. L’opera si propone, pertanto, di fornire un supporto di conoscenza e pratico agli uffici comunali, agli operatori di polizia stradale e dello SPISAL, nonché a tutte le figure professionali che, a vario titolo, svolgono la propria attività nell’ambito dei cantieri stradali. Girolamo Simonato, Comandante Polizia Locale di Piazzola sul Brenta (PD). Autore di pubblicazioni e docente in vari corsi di aggiornamento e convegni nazionali.Federico Cesarin, Assessore al Comune di Vigodarzere (PD), esperto e docente in corsi di aggiornamento sulla sicurezza dei luoghi di lavoro.

Girolamo Simonato – Federico Cesarin | 2019 Maggioli Editore

Scrivi un commento

Accedi per poter inserire un commento