Comuni, più soldi meno vincoli

Italia Oggi
7 Dicembre 2018
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di Matteo Barbero

LEGGE DI BILANCIO/ Molte le criticità risolte dagli emendamenti approvati alla Camera
Saltano i paletti su finanza pubblica e fi scalità locale
Più soldi e meno vincoli. Può essere sintetizzato in questi termini l’impatto sugli enti locali dei correttivi alla legge di bilancio approvati in commissione alla Camera. Gli emendamenti hanno ulteriormente accentuato la portata già di per sé fortemente espansiva della Manovra, che ha servito come antipasti i due piatti forti della cancellazione (dopo 20 anni) dei vincoli di finanza pubblica e dello sblocco (dopo tre anni) della fiscalità. Le ulteriori modifi che approvate a Montecitorio hanno una portata più circoscritta e servono a risolvere criticità specifiche (si pensi alla conferma della maggiorazione Tasi e al salvagente a favore delle amministrazioni alle prese con gli aumenti dell’imposta sulla pubblicità dichiarati illegittimi dalla Consulta) o a introdurre misure premiali (in particolare per gli enti puntuali nell’approvazione dei bilanci e dei rendiconti, che vengono esonerati da ulteriori limitazioni risalenti alla stagione delle spending review) o maggiori fi nanziamenti (per la sicurezza). Ma non mancano novità di più ampia portata, come la cancellazione dell’obbligo di predisporre il bilancio consolidato, che interessa oltre 5 mila piccoli comuni. Altre portate dovrebbero essere servite in senato, dal quale ci si attende le misure attuative concordate fra governo e Anci a margine dell’accordo sul fondo di solidarietà, dalla rifi nanziamento del fondo Imu-Tasi alla ulteriore spalmatura del fondo crediti di dubbia esigibilità.

Tutte le novità per i comuni

Bilancio e fi nanza Tributi locali Contratti e appalti Esonero dall’obbligo di predisporre il bilancio consolidato per i comuni con meno di 5 mila abitanti Introduzione di nuove semplificazioni per gli enti che approvano il preventivo entro il 31 dicembre e il rendiconto entro il 30 aprile, cui non si applicheranno i vincoli in materia di automezzi, di acquisto di immobili, di piani di razionalizzazione delle dotazioni strumentali, di missioni e di comunicazione delle spese pubblicitarie Parziale sanatoria per le sanzioni collegate allo sforamento del patto di stabilità e al pareggio di bilancio (da intendersi per le annualità antecedenti al 2018). Ampliato il potere per le giunte di disporre lavori di somma urgenza, che potrà essere esercitato anche qualora i fondi specifi camente previsti in bilancio non si dimostrino insufficienti L’attuale disciplina del fondo sperimentale di riequilibrio per le province diventa a regime Previsione di nuovi contributi statali per interventi di messa in sicurezza di edifici e territorio da parte dei comuni incrementata la dotazione del fondo per la sicurezza urbana. Alleggerimento dei vincoli sulle società partecipate quotate Ripristino della facoltà per i comuni di deliberare aumenti dell’imposta sulla pubblicità e possibilità di rateizzazione quinquennale dei rimborsi dovuti in base agli aumenti dichiarati illegittimi dalla Consulta Confermata anche per il 2019 e per il 2020 la maggiorazione Tasi (0,8 per mille) per i comuni che l’hanno già introdotta negli anni passati. Estensione della riduzioni Imu per gli immobili concessi in comodato anche al coniuge del comodatario in caso di morte di quest’ultimo e in presenza di fi gli minori Salta l’obbligo (sostituito da un mera facoltà) per i comuni non capoluogo di ricorrere alla stazione unica appaltante presso la provincia per gli appalti di lavori pubblici Innalzato da 1.000 a 5.000 euro il limite di importo oltre il quale le p.a. sono obbligate a effettuare acquisti di beni e servizi facendo ricorso al Mepa.
Rassegna stampa in collaborazione con Mimesi s.r.l.

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