Bilanci comunali, si va verso la proroga al 28/2

22 Novembre 2018
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Proroga in arrivo per il bilancio degli enti locali. Il tema sarà oggi all’ordine del giorno della Conferenza Statocittà e autonomie locali, dove si prospetta un differimento di almeno due mesi che sposterebbe la dead-line dal 31 dicembre 2018 al 28 febbraio 2019. Il rinvio non sarebbe una novità: da decenni, infatti, è una prassi che si ripete puntualmente in questo periodo dell’anno, anche se nella scorsa legislatura si è assistito ad un signifi cativo contenimento dei relativi tempi, che in precedenza avevano portato talora all’assurdo di «preventivi» approvati a fi ne esercizio. Nel 2018, la scadenza è stata spostata «solo» al 31 marzo, mentre adesso ci si dovrebbe limitare a un extra-time di 60 giorni, salvo ulteriori allungamenti. A pesare sono, come spesso accade, i ritardi nel riparto del fondo di solidarietà comunale, oltre alle croniche incertezze che riguardano i conti degni enti di area vasta. Sul Fsc, le parti sembrano ancora lontane, non tanto in ordine ai criteri per distribuire la torta (dove alla fi ne dovrebbe prevalere la richiesta dell’Anci di mantenerli invariati rispetto al 2018 o comunque di abbassare il peso dei parametri federalisti delle capacità fi scali e dei fabbisogni standard), quanto sulla quantifi cazione delle risorse. I sindaci, infatti, rivendicano la restituzione dei 560 milioni circa tagliati in base all’art. 47 del dl 66/2014, norma non più applicabile dal prossimo 1° gennaio (si veda ItaliaOggi del 20/11/2018). Il tema, comunque, sarà di nuovo sui tavoli della Conferenza nel tentativo di trovare una mediazione. Sul piatto, l’Anci ha messo anche la richiesta di rifi nanziamento del fondo Imu-Tasi, che quest’anno valeva 300 milioni, portando a oltre 850 milioni la posta. Soldi che il governo ovviamente è restio a scucire, perché ciò peggiorerebbe ulteriormente il quadro fi nanziario già nel mirino della Commissione Ue o costringerebbe ad agire di forbici su altre misure. Le due richieste, del resto, non possono essere intese come alternative, perché mentre il ristoro del taglio interessa l’intesa platea dei comuni, il fondo Imu-Tasi riguarda solo 1.800 municipi. In ogni caso, sono sempre più numerose le amministrazioni che puntano a chiudere il bilancio prima di Capodanno, un po’ perché l’armonizzazione ha reso più complesso gestire l’esercizio provvisorio, un po’ perché il prossimo sarà un anno elettorale.
Rassegna stampa in collaborazione con Mimesi s.r.l.

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