Partecipate, sulla revisione straordinaria dati al Mef entro il 7 dicembre con l’incognita della deroga di Stefano Pozzoli Q E L Esclusivo per Quotidiano
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PA pdf L’avviso della Struttura di monitoraggio del ministero dell’Economia Partono le rilevazioni del ministero dell’Economia sulla revisione straordinaria delle partecipazioni pubbliche. La Struttura di monitoraggio del dipartimento del Tesoro chiede alle
pubbliche amministrazioni che nel piano di razionalizzazione hanno previsto di cedere delle partecipazioni di comunicare entro il 7 dicembre che cosa in concreto hanno realizzato. La comunicazione andrà fatta tramite la nuova funzionalità «Attuazione alienazioni e recessi» dell’applicativo «Partecipazioni». I dati da trasmettere Gli enti interessati dovranno comunicare, per ciascuna partecipazione di cui si è deliberato di procedere alla dismissione, le informazioni relative al tipo di procedura avviata, allo stato della procedura, alla data di avvio della procedura e all’ammontare del corrispettivo percepito o, comunque, del valore di liquidazione. Sulle cessioni effettivamente realizzate non dovrebbero esserci problemi a dare le informazioni previste, così come nel caso di liquidazione della società di dare notizia dello stato di avanzamento dei lavori e del saldo atteso alla conclusione dei lavori. È chiaro, però, che per quanto riguarda le ipotesi di recesso, per le partecipazioni mediamente in utile nel triennio, si deve prendere atto che al momento vi è un problema di coordinamento normativo con la legge di bilancio, che se non verrà modificata pare non ammettere il recesso ex articolo 24, comma 5. Per le società mediamente in perdita, invece, visto che la procedura di recesso per norma prende avvio a un anno dalla approvazione del piano, è chiaro che a dicembre le
pubbliche amministrazioni potranno soltanto comunicare se hanno sollecitato o meno le società al rispetto della disciplina prevista e, solo se l’organo di amministrazione è stato particolarmente tempestivo, quale sarà il valore di liquidazione. La revisione ordinaria È comunque chiaro che fare il punto della situazione è in ogni caso un elemento conoscitivo importante, e sembrerebbe così risolto il dubbio relativo alla rendicontazione del piano “straordinario”. La Struttura del Mef dà poi una buona notizia alle
pubbliche amministrazioni coinvolte nei processi di razionalizzazione: la comunicazione dell’esito della razionalizzazione periodica delle partecipazioni detenute al 31 dicembre 2017 si integrerà con la consueta rilevazione annuale delle partecipazioni e dei rappresentanti, condotta dal Tesoro in base all’articolo 17 del Dl 90/ 2014 e condivisa con la Corte dei conti. Per rendere possibile l’integrazione tra i due adempimenti, il ministero dell’Economia precisa che è in corso di sviluppo un ulteriore aggiornamento dell’applicativo «Partecipazioni» e che la data di apertura della rilevazione sarà comunicata appena possibile. È apprezzabile questo ulteriore sforzo di semplificazione, una filosofia che pare caratterizzare l’operato del Mef e della Corte dei Conti in questi ultimi anni.
Rassegna stampa in collaborazione con Mimesi s.r.l.
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