Addio a prospetti, monitoraggi e sanzioni sui conti

il sole24ore
15 Ottobre 2018
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Cade il sistema dei patti orizzontali e verticali (e copre lo sblocco). La cancellazione delle regole attuali sul pareggio, se sarà confermata dalla legge di bilancio attesa al consiglio dei ministri, “libererà” i responsabili finanziari e i revisori dei conti da una lunga serie di adempimenti operativi.Innanzitutto, non ci sarà più l’obbligo di allegare al bilancio di previsione e al rendiconto della gestione il prospetto dimostrativo del rispetto degli obiettivi di finanza pubblica.

La versione oggi in vigore dell’articolo 1, comma 468, della legge 232/2016 mira a garantire che il rispetto delle regole del concorso al contenimento dei saldi di finanza pubblica costituisca un vincolo all’attività programmatoria dell’ente.

Il sistema delle verifiche punta anche a consentire all’organo consiliare di vigilare già in sede di approvazione del bilancio di previsione.

Il prospetto deve essere conservato a cura dell’ente e non deve essere trasmesso al ministero dell’Economia.

Il cambio di regole in cantiere con la manovra prospetta anche la cancellazione degli adempimenti sul monitoraggio periodico e sulla certificazione finale dei risultati conseguiti.

Per la verifica del rispetto dell’obiettivo di saldo, ciascun ente è oggi tenuto a inviare, utilizzando il sistema web appositamente previsto all’indirizzo http://pareggiobilancio.mef.gov.it, entro il termine perentorio del 31 marzo, al ministero dell’Economia e delle Finanze – dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, una certificazione dei risultati conseguiti nell’anno precedente. La certificazione deve essere firmata digitalmente, in base all’articolo 24 del Codice dell’amministrazione digitale (decreto legislativo 82/2005), dal rappresentante legale, dal responsabile del servizio finanziario e dall’organo di revisione economico-finanziaria.

Il venir meno dei vincoli di finanza pubblica relativi all’utilizzo degli avanzi di amministrazione e dell’indebitamento renderà inefficace anche l’intero assetto delle intese regionali e dei patti nazionali che si sono succeduti in questi anni proprio con l’obiettivo di «sbloccare» quote di avanzi tramite la liberazione di spazi finanziari. Da qui arriverà gran parte della copertura per lo sblocco degli avanzi.

A cadere è poi l’intero sistema sanzionatorio, impostato sulla gradualità e proporzionalità delle sanzioni, e il meccanismo premiale in favore degli enti territoriali che, oltre a rispettare il saldo indicato dal comma 466 e a rispettare i termini perentori di invio della certificazione, conseguono un saldo finale di cassa non negativo, tra le entrate finali e le spese finali; oppure lasciano spazi finanziari inutilizzati in misura inferiore all’1 per cento degli accertamenti delle entrate finali.

In caso di assunzione di personale o di nuovo indebitamento non sarà infine più necessario produrre la certificazione sul rispetto del pareggio di bilancio.

Rassegna stampa in collaborazione con Mimesi s.r.l.

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