Si allunga l’elenco degli enti in pre-dissesto: 2 province e 36 comuni in più

ItaliaOggi
27 Giugno 2018
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Si allunga l’elenco degli enti locali in pre-dissesto. In base ai dati aggiornati del Ministero dell’Interno, infatti, nel 2017 si sono aggiunte 2 province e 36 comuni. E intanto l’Anci chiede una nuova modifi ca della disciplina della materia. Nei giorni scorsi, il Viminale ha aggiornato l’allegato 2 della circolare della Direzione centrale della Finanza locale n. 13/2018, in cui sono riportati gli enti in riequilibrio fi nanziario pluriennale tenuti alla presentazione della certifi cazione sulla copertura dei costi della gestione dei servizi a domanda individuale, del servizio di smaltimento dei rifi uti solidi urbani e del servizio acquedotto. Si tratta di un controllo che viene svolto centralmente nei confronti delle amministrazioni che presentano gravi criticità fi nanziarie, in analogia a quanto previsto per gli enti defi citari e dissestati. In effetti, il c.d. pre-dissesto (che più correttamente si defi nisce procedura di riequilibrio fi nanziario pluriennale) è stato introdotto dal dl 174/2012 a favore degli enti caratterizzati da squilibri strutturali di bilancio, al fi ne di evitare la dichiarazione di dissesto mediante il ricorso ad un piano di risanamento che consenta di recuperare gradualmente i disavanzi e i debiti fuori bilancio non gestibili tramite le ordinarie misure previste dal Tuel. Il benefi cio principale risiede nella facoltà di poter gestire in maniera autonoma il rientro nei binari della sana gestione fi nanziaria, senza subire l’onta del commissariamento. Tale disciplina è stata oggetto di svariate modifi che ed integrazioni, che hanno portato a continue rimodulazioni dei piani originari. Da ultimo, la legge di bilancio 2018 (l 205/2017) ha rivisto la durata dei piani sulla base del rapporto tra le passività da ripianare e l’ammontare degli impegni di spesa corrente rilevati dal rendiconto dell’anno precedente a quello di deliberazione del ricorso alla procedura di riequilibrio o dell’ultimo rendiconto approvato. Ma il cantiere potrebbe riaprirsi a breve: come anticipato da ItaliaOggi del 22/6/2018, l’Anci, tramite il suo Presidente Antonio Decaro, ha proposto un nuovo correttivo che consenta di scindere in modo netto la gestione del piano di rientro dalla gestione per così dire ordinaria, sul modello già sperimentato per Roma Capitale. Si tratta di una proposta interessante, che avrebbe il pregio di assimilare in modo ancora più netto il pre-dissesto al dissesto vero e proprio, lasciando tuttavia nelle mani degli eletti (e non di commissari esterni) il pallino delle operazioni.
Rassegna Stampa in collaborazione con Mimesi srl

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