Quindici allegati per il rendiconto con deroga per i piccoli Comuni

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10 Aprile 2018
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di Anna Guiducci e Patrizia Ruffini

Allegati ridotti nel rendiconto dei Comuni con meno di 5mila abitanti.
L’articolo 11, comma 10 del Dlgs 118/2011 prevede infatti una disciplina di favore per questi enti che possono approvare il conto del bilancio senza allegare il prospetto degli accertamenti per titoli, tipologie e categorie (allegato D) e il prospetto degli impegni per missioni, programmi e macroaggregati (allegato E). Possono inoltre essere omessi la tabella rappresentativa dei costi per missione (allegato H), le spese sostenute per l’utilizzo di contributi e trasferimenti da parte di organismi comunitari e internazionali (allegato J) e il prospetto delle spese sostenute per lo svolgimento delle funzioni delegate dalle regioni (allegato K).

I «quindici»
Per tutti gli altri enti il conto del bilancio armonizzato, redatto secondo l’allegato 10 al Dlgs 118/2011, si compone di sette parti: entrate per tipologie, quadro riassuntivo entrate per titoli, spese per programmi, quadro riassuntivo spese per missioni, quadro riassuntivo spese per titoli, quadro generale riassuntivo e verifica equilibri. In base all’articolo 11, comma 4 del Dlgs 118/2011, al documento di chiusura dei conti degli enti locali sono allegati ulteriori quindici punti (di cui 5 facoltativi per i Comuni più piccoli):
1) il prospetto dimostrativo del risultato di amministrazione;
2) composizione, per missioni e programmi, del fondo pluriennale vincolato;
3) composizione del fondo crediti di dubbia esigibilità;
4) il prospetto degli accertamenti per titoli, tipologie e categorie;
5) impegni per missioni, programmi e macroaggregati;
6) la tabella dimostrativa degli accertamenti assunti nell’esercizio in corso e negli esercizi precedenti imputati agli esercizi successivi;
7) la tabella dimostrativa degli impegni assunti nell’esercizio in corso e negli esercizi precedenti imputati agli esercizi successivi;
8) costi sostenuti per missione;
9) il prospetto delle spese sostenute per l’utilizzo di contributi e trasferimenti da parte di organismi comunitari e internazionali;
10) il prospetto delle spese sostenute per lo svolgimento delle funzioni delegate dalle regioni;
11) il prospetto dei dati Siope;
12) l’elenco dei residui attivi e passivi provenienti dagli esercizi anteriori a quello di competenza, distintamente per esercizio di provenienza e per capitolo;
13) l’elenco dei crediti inesigibili, stralciati dal conto del bilancio, fino al compimento dei termini di prescrizione;
14) la relazione sulla gestione dell’organo esecutivo;
15) la relazione del collegio dei revisori dei conti.

Al rendiconto deve poi essere allegato il conto del tesoriere e quello degli agenti contabili, e un prospetto, sottoscritto dal rappresentante legale e dal responsabile finanziario, che attesta l’importo dei pagamenti relativi a transazioni commerciali effettuate dopo la scadenza dei termini previsti dal Dlgs 231/2002, e l’indicatore annuale di tempestività dei pagamenti.

Altri allegati
Oltre a questi documenti, l’articolo 227, comma 5 del Tuel impone di allegare gli indirizzi Internet, la tabella dei parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale e il piano degli indicatori e dei risultati di bilancio, a cui si aggiungono da quest’anno gli otto indicatori che l’Osservatorio per la finanza e la fiscalità locale ha scelto come nuove spie per l’individuazione di criticità finanziarie. L’articolo 16, comma 26 del Dl 138/2011 stabilisce infine l’obbligo di elencare in un ulteriore allegato le spese di rappresentanza sostenute dagli organi di governo, di pubblicarlo e di trasmetterlo alla sezione regionale di controllo della Corte dei conti entro 10 giorni dall’approvazione del rendiconto.

 

Rassegna Stampa in collaborazione con Mimesi srl

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