Di questi 121 miliardi poco più della metà (64,4 miliardi) fa capo alle Regioni, 7,6 miliardi alle Province, mentre la fetta restante, tolte le briciole delle comunità montane (296 milioni) e delle altre amministrazioni (1,33 miliardi), è riferita ai Comuni. Che da un po’ di anni a questa parte stazionano poco sotto quota 50 miliardi.
L’ultima fotografia scattata dal dipartimento del Tesoro coi dati aggiornati al 26 aprile scorso, conteggia 24,19 miliardi di debiti in capo ai Comuni capoluogo ed altri 23,25 riferiti agli enti più piccoli. Totale: 47,44 miliardi di euro. In dettaglio si tratta di 31,3 miliardi di mutui bancari, 7,9 miliardi di emissioni di vario tipo ed altri 8,2 di mutui erogati dalla Cassa depositi e prestiti. Stando alla Banca d’Italia, che però utilizza altri parametri rispetto al Tesoro, il debito dei Comuni risulta un poco più basso, 40,5 miliardi a giugno, poco sotto il livello di fine 2016 (40,9, in significativo calo rispetto ai 48,5 del 2011).
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