La Corte dei conti-sez. riunite controllo, nega la possibilità di un accollo generalizzato dei debiti dell’ente locale ad una banca, in quanto l’operazione elude i vincoli del patto di stabilità, rendendo infedele la rappresentazione della consistenza di cassa e produce nuovi costi di finanziamento a carico dell’ente; al contempo suggerisce di prevedere nei bandi di gara punteggi più alti per chi accetta tempi di pagamento più lunghi.
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