Tra i molteplici limiti che colpiscono singole tipologie di spese, la legge di stabilità 228/2013 ha aggiunto una riduzione del 20% della spesa sostenuta in media negli anni 2010-2011 per l’acquisto di mobili e arredi (1). Il vincolo si aggiunge ad altri, ancora vigenti, stabiliti dal d.l. 78/2010 che riguardano le spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e di rappresentanza, che non possono superare l’ammontare del 20% per cento della spesa sostenuta nell’anno 2009 per le medesime finalità (2). Altri limiti insistono su studi ed incarichi di consulenza, tema ampiamente trattato, e sulle spese per automezzi. In termini di applicazione pratica, e delle possibili casistiche l’interpretazione da dare, in linea con le indicazioni più ricorrenti negli ultimi anni da parte degli organi di controllo, è che il limite abbia carattere generale, non prevedendo cioè eccezioni se non per norma di legge o in casi molto specifici.
La spending review e la sua applicazione negli enti locali – il caso dell’acquisto di mobili e arredi
Leggi anche
Centri estivi 2026, pubblicate le linee guida sulle spese ammissibili
Il Dipartimento per le Politiche della famiglia definisce le spese finanziabili e le modalità per la…
03/07/26
Gemellaggi tra Comuni, la Corte dei conti: le spese rientrano nella rappresentanza e sono soggette ai limiti di legge
La Sezione regionale di controllo del Piemonte chiarisce che ospitalità, cerimonie, targhe, gadget e…
18/06/26
Province, cadono i vincoli su spese di rappresentanza e comunicazione
Focus sulla Corte dei conti, (Sez. controllo della Lombardia), delibera n. 111 del 26 marzo 2026: pi…
31/03/26
Sanzioni per violazioni al Codice della strada: dal Viminale le istruzioni per la rendicontazione 2025
Circolare Ministero dell’interno 5 febbraio 2026, n. 11
09/02/26
Scrivi un commento
Accedi per poter inserire un commento