Con comunicato del 06/07/2015 l’ANCI rende noto che: “Dare analoga valenza al debito dello Stato e al debito degli enti territoriali, così come sancito nei parametri comunitari”. Così Alessandro Cattaneo, presidente della Fondazione ANCI Patrimonio Comune, spiega il principio alla base della richiesta formulata dall’ANCI e accolta dal Governo nella stesura del Dl Enti locali, relativa ai proventi derivanti da alienazioni di beni patrimoniali. “Il comma 11 dell’art 56bis del decreto legge n. 69, convertito con modificazione dalla legge n. 98 del 9 agosto 2013, prevedeva infatti – spiega – che il 10% delle risorse nette derivanti dall`alienazione dell`originario patrimonio immobiliare, in considerazione dell`eccezionalità della situazione economica, doveva essere destinato alla riduzione del debito pubblico, confluendo nel Fondo per l`ammortamento dei titoli di Stato. E questo rappresentava un vero e proprio prelievo forzoso dalle casse dei Comuni. Con la modifica richiesta dall’ANCI, la riserva del 10% sarà invece destinata prioritariamente alla riduzione dei mutui dell’ente locale. Riteniamo infatti – conclude – che la logica dell’abbattimento del debito sia perseguita anche attraverso la riduzione del debito dell’ente che lo ha contratto in quanto appartenente alla PA”.
Decreto Enti Locali: Anci, bene uso risorse alienazioni per riduzione debito
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