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Spesa per il periodico comunale fuori dai tagli dell’80%

La spesa per la pubblicazione di un notiziario periodico comunale a beneficio della cittadinanza non rientra nelle spese soggette alla riduzione di cui all’art. 6 del d.l. 31 maggio 2010, n.78, convertito nella legge 30 luglio 2010, n.122. I limiti ex art. 6 comma 8 d.l. n. 78/2010 afferenti le “spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e di rappresentanza” non ricomprendono gli oneri a carico dell’Amministrazione funzionali a promuovere la conoscenza dell’esistenza e delle modalità di fruizione dei servizi pubblici da parte della collettività. Confermando le precedenti deliberazioni, la corte dei conti per la lombardia in un nuovo parere (n. 118/2011) argomenta che l’efficace erogazione di un servizio presuppone un’adeguata divulgazione del medesimo, al fine di consentirne l’effettivo esercizio da parte dei cittadini. Sul punto si osserva inoltre che la comunicazione istituzionale delle pubbliche amministrazioni è regolata da una disciplina speciale, alla stregua degli artt. 1, 2, comma 1, e 9 della legge  7 giugno 2000, n.150. Come tale, la disciplina di settore non è derogata dalla legislazione finanziaria che riveste portata generale (sul punto cfr. Sezione regionale di controllo per la Liguria delibera n.7/2011/PAR del 15 febbraio 2011, nonché, in materia di presupposti e limiti per il conferimento d’incarico di addetto stampa, Sezione regionale di controllo per la Lombardia delibera n.111/2011/PAR del 28 febbraio 2011).