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Reddito di cittadinanza, garanzie dal governo per supportare i Comuni

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Con comunicato del 13 febbraio 2019 l’ANCI rende noto che:

“Abbiamo avuto con il ministro Di Maio un incontro molto positivo. Noi sindaci naturalmente consideriamo con favore il reddito di cittadinanza, uno strumento che viene incontro alle famiglie in difficoltà, platea che ben conosciamo. Ma servono alcuni accorgimenti per risolvere le criticità segnalate dai Comuni. Ecco, dall’incontro con Di Maio abbiamo avuto garanzie che saranno affrontate celermente”. Lo dichiara il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, al termine dell’incontro di una delegazione dell’Anci – con Decaro, il delegato al Welfare e sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, e gli assessori di Roma, Laura Baldassarre, e Napoli, Roberta Gaeta – che si è tenuto al ministero dello Sviluppo economico.

“Nell’attuazione della misura, esistono delle difficoltà per i Comuni – spiega Decaro – ai quali è affidata una serie adempimenti legati alle verifiche sulla residenza anagrafica di chi richiede il reddito di cittadinanza e la predisposizione dei progetti di presa in carico e di pubblica utilità per i beneficiari. Le difficoltà sono legate alla carenza di risorse umane ed economiche: per le verifiche anagrafiche serve un rafforzamento del personale comunale; per i progetti di pubblica utilità serve personale dedicato che attivi, coordini e segua i progetti, risorse per le coperture assicurative, per la formazione e la sicurezza delle persone coinvolte. Il ministro Di Maio ci ha dato risposte positive. Ci ha annunciato che terrà conto delle sollecitazioni dei Comuni e con un successivo decreto saranno disciplinate le modalità attuative di questi progetti per i quali si potrà attingere alle risorse del Fondo Povertà, già assegnate per il reddito di inclusione (Rei): 300 milioni per quest’anno, incrementati di altri 120-130 milioni l’anno dal 2020”.

Con il vicepremier, la delegazione dell’Anci ha affrontato anche un altro tema, quello della sostituzione del personale dei Comuni che andrà in pensione con “quota cento”. “Con i vincoli attuali nel reclutamento del personale – spiega Decaro – l’uscita finora non prevista di tanto personale anziano, cioè di dirigenti, rischia di mettere in crisi i Comuni. Anche in questo caso, però, il ministro ci ha assicurato che il problema sarà affrontato a breve in conferenza unificata”.

Il delegato dell’Anci per il Welfare considera l’incontro “un primo passo avanti nel recepimento delle preoccupazioni avanzate in queste settimane dai Comuni sul l’attuazione del reddito di cittadinanza”. Spiega il sindaco Vecchi: “Il ministro ha accolto le preoccupazioni dei Comuni sul tema dei progetti di utilità sociale riguardo agli aspetti amministrativi e assicurativi legati alla loro attuazione, sul rapporto con i centri per l’impiego e sui controlli anagrafici. E su tutti i temi ha espresso disponibilità a recepire le nostre sollecitazioni. Continueremo a monitorare attuazione convinti che il buon esito della riforma non possa prescindere dal rapporto costante con i Comuni”.

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