Questo articolo è stato letto 166 volte

Patto di solidarietà verticale: ripartiti tra gli enti locali 900 milioni di euro

società partecipate

Con comunicato del 2 marzo 2018 del Ministero dell’Economia e delle Finanze si rende noto che agli enti locali sono stati assegnati con decreto gli ‘spazi finanziari’ per il 2018, pari a complessivi 900 milioni di euro, dando attuazione a quello che viene definito ‘patto di solidarietà nazionale verticale’.

Con le risorse disponibili gli enti che hanno presentato domanda entro il 20 gennaio u.s. potranno realizzare investimenti destinati in gran parte ad interventi per l’edilizia scolastica, gli impianti sportivi, la ricostruzione e la messa in sicurezza dei territori.

Il patto di solidarietà nazionale verticale, introdotto con la legge di stabilità per il 2017, consente infatti agli enti locali di realizzare investimenti, nonostante il vincolo del pareggio di bilancio e senza impatti negativi per i saldi di finanza pubblica, grazie ad un meccanismo di flessibilità che permette l’utilizzo degli avanzi di bilancio degli esercizi precedenti e il ricorso al debito.

La ripartizione delle risorse ha interessato 1.847 enti locali con una netta prevalenza dei Comuni. Quelli che ne hanno beneficiato sono 1.809, che hanno assorbito 767 milioni, pari all’85% degli spazi finanziari disponibili. La parte restante è stata destinata per il 9% alle Città metropolitane e per il 6% alle Province.

La distribuzione delle risorse sul territorio nazionale riflette il livello degli avanzi di gestione realizzati dagli enti nelle diverse aree ed è pari al 63% al Nord, al 27% al Sud e nelle Isole, al 10% al Centro.

Rispettando le indicazioni di priorità contenute nella legge, per quanto riguarda gli spazi assegnati ai Comuni, il 33% delle risorse, pari a 256 milioni di euro, è stato attribuito all’edilizia scolastica, il 13% (99 milioni) agli impianti sportivi, il 4% (34 milioni) alla ricostruzione a seguito di eventi sismici e metereologici, il 23% (174 milioni) è stato assegnato ai Comuni sotto i 5.000 abitanti. Per le Città Metropolitane e le Province la parte più rilevante delle risorse disponibili, il 65%, è stata concentrata sul settore dell’edilizia scolastica. Tutte le richieste di spazi per investimenti rientranti nei settori considerati prioritari dal legislatore risultano soddisfatte.

   DM 20970 del 9 febbraio 2018

   Allegato 1

   Allegato 2

   Allegato 3

   Sintesi Patto Nazionale 2018

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA