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Debito fuori bilancio nessuno spazio al giudice sull’utilità né la transazione non risolta fa rivivere l’impegno di spesa

Approfondimento di V. Giannotti

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Il fatto nuovo e di interesse affrontato dai giudici di legittimità riguarda la possibilità di un debito fuori bilancio che, a seguito di una possibile transazione, aveva ricevuto copertura in bilancio, possa condurre il giudice ordinario a stabilirne l’utilità decisa dall’amministrazione anche a fronte della successiva risoluzione della citata transazione per inadempimento della stessa amministrazione.

Il fatto di causa

Un professionista aveva portato in giudizio un comune a fronte del mancato pagamento delle prestazioni professionali rese. Il Tribunale di prime cure aveva negato la possibilità di richiedere somme maggiori rispetto alle quali era avvenuto lo stanziamento in bilancio, negando inoltre un possibile arricchimento senza giusta causa, in quanto in presenza di un impegno contabile in bilancio insufficiente, il ricorrente avrebbe dovuto richiedere, ai sensi dell’art.191, comma 4, Tuel, tali maggiori somme non al comune ma agli amministratoti o funzionari che avevano reso possibile la prestazione.

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