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Chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di factoring e di recupero crediti

Circolare Agenzia delle entrate 11/3/2011 n. 32

Laddove la fattispecie è riconducibile ad un contratto di factoring, il compenso del factor, costituito dalla differenza tra il valore nominale del credito e le somme anticipate, è assoggettato al regime di esenzione, a prescindere dalla circostanza che il compenso del factor venga eventualmente scomposto tra commissioni ed interessi ovvero venga previsto un unico compenso in cui la componente “commissioni” risulti prevalente rispetto alla componente “interessi”, determinata in base a parametri di riferimento mediamente praticati sul mercato ovvero in base ad altri criteri.

Di contro, qualora il factor renda altre prestazioni di servizi (ad esempio, analisi del portafoglio crediti, gestione dei crediti diversi da quelli ceduti, ecc.) aggiuntive rispetto alla cessione del credito, quest’ultima non perde la sua natura finanziaria, se per tali ulteriori prestazioni viene convenuto un autonomo corrispettivo. Va da sé che rispetto a queste ultime prestazioni dovrà essere individuato caso per caso il regime IVA applicabile.