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Anci – Sblocco delle addizionali irpef

Fra gli emendamenti al decreto sul Federalismo municipale presentati il 24 gennaio, l’Anci chiede lo sblocco dell’addizionale comunale all’Irpef, per cui nel triennio 2011-2013:

– I comuni che non hanno mai istituto il tributo possono farlo raggiungendo un’aliquota non superiore al 5 per mille (sulla base di incrementi annuali non superiori al 3 per mille);

– I comuni che hanno applicato per l’anno 2010 un’aliquota non superiore al 4 per mille possono disporre aumenti di aliquota complessivamente non superiori al 3 per mille (sulla base di incrementi annuali non superiori al 2 per mille);

– I comuni che hanno applicato per l’anno 2010 un’aliquota superiore al 4 per mille possono disporre aumenti di aliquota complessivamente non superiori al 2 per mille( sulla base di incrementi annuali non superiori all’1 per mille).

Resta ferma la misura massima dell’aliquota applicabile pari all’8 per mille (vigente in 649 enti).

Di seguito la situazione attuale in Italia:

aliquota 8 per mille: 649

aliquota 7 per mille: 301

aliquota 6 per mille: 654

aliquota 5 per mille: 1.650

aliquota 4 per mille: 1.297

aliquota 3 per mille: 465

aliquota 2 per mille: 913

aliquota 1 per mille: 198

aliquota 0 per mille: 1.967

A fronte di queste richieste le proposte del governo sono più restrittive, prevedono: aumenti fino al 4 per mille per gli enti che non hanno applicato il tributo, aumenti fino al 2 per mille per quelli che hanno una aliquota inferiore al 4 per mille e nessun aumento per gli altri.

La trattativa è aperta.