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Stop alle aziende speciali

In risposta ad un quesito inerente la possibilità di procedere alla costituzione di un’azienda speciale, unitamente ad altri Comuni per lo svolgimento della gestione associata dei servizi sociali, la sezione di controllo della corte dei conti per la Lombardia (parere n. 156 del 30 marzo) dice di no.
Nell’ambito della manovra di finanza pubblica dell’estate 2010, il legislatore ha previsto che i Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti esercitino le funzioni fondamentali, obbligatoriamente in forma associata attraverso convenzione ed unione.  La previsione legislativa è netta nel definire gli strumenti che gli enti possono utilizzare (convenzione ed unione) e, pertanto, non sembra residuare spazio per l’utilizzo di altre forme giuridiche, quali, ad esempio, l’azienda speciale consortile.