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Rappresentanza in giudizio

Nel nuovo sistema istituzionale e costituzionale degli enti locali, delineato dagli artt. 6, 50 e 107, D.lgs. 267/2000, interpretati alla luce della successiva evoluzione normativa e in particolare della riforma dell’art. 114, c. 2, Cost. e dell’art. 4, L. 131/ 2003 di attuazione di tale riforma, lo statuto del comune può legittimamente affidare la rappresentanza a stare in giudizio ai dirigenti, nell’ambito dei rispettivi settori di competenza, quale espressione del potere gestionale loro proprio, ovvero a esponenti apicali della struttura burocratico-amministrativa dell’ente.

(TAR Lombardia-Milano, sez. I, sentenza del 16 giugno 2010, n. 1884)