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Legge Comunitaria 2010

Il Consiglio dei Ministri ha oggi approvato, in via preliminare, lo schema di disegno di legge recante disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee – Legge comunitaria 2010.
Il provvedimento ora dovrà acquisire il parere della Conferenza Stato-Regioni in sessione comunitaria e, dopo l’approvazione definitiva del Consiglio dei ministri, sarà presentato al Parlamento.
Il provvedimento mantiene, in gran parte, la struttura delle precedenti leggi comunitarie ma ne differisce sostanzialmente sia nella parte relativa ai termini per l’esercizio della delega legislativa sia nell’assenza del Capo III relativo alle disposizioni occorrenti per dare attuazione alle decisioni quadro adottate in materia di cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale.
Nel primo caso, viene stabilito che il termine per l’esercizio della delega legislativa non coincide più con la scadenza del termine previsto in ogni direttiva per il suo recepimento, come stabilito nelle leggi comunitarie a decorrere da quella per il 2007, ma è anticipato ai due mesi precedenti la scadenza del termine di recepimento delle singole direttive. Una novità motivata dall’eseigenza di conseguire un più celere adeguamento della normativa italiana agli obblighi imposti in sede comunitaria ed evitare, in tal modo, l’avvio di procedure d’infrazione per mancato recepimento. Si tratta di uno sforzo ulteriore per ridurre i tempi di adeguamento della normativa nazionale a quella europea, così da evitare il danno all’immagine che il nostro Paese accusa con l’aumentare del numero delle nuove procedure d’infrazione per mancato recepimento. Uno sforze reso ancor più necessario dopo l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, che prevede per lo Stato inadempiente sanzioni pecuniarie già nel contesto del procedimento giurisdizionale di accertamento della stessa inadempienza.
La mancata previsione in un Capo specifico delle deleghe per l’attuazione delle decisioni quadro GAI, presente nelle precedenti leggi comunitarie, rientra nella facoltà prevista nelle disposizioni del Trattato di Lisbona di prorogare di cinque anni l’adozione del metodo comunitario in materia di cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale. Una facoltà di cui intende avvalersi il Ministero della Giustizia.
Il Capo I contiene le disposizioni che conferiscono al Governo la delega legislativa per l’attuazione delle direttive elencate negli allegati A e B, da recepire con decreto legislativo. Le direttive comprese nell’allegato B sono 10. Nell’allegato A ancora non risulta inserita alcuna direttiva tuttavia, anche sulla base di esperienze passate, si è ritenuto opportuno mantenerlo, in vista di possibili inserimenti durante l’iter di approvazione del disegno di legge.

Elenco direttive inserite nell’allegato B

2009/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 6 maggio 2009 riguardante l’istituzione di un comitato aziendale europeo o di una procedura per l’informazione e la consultazione dei lavoratori nelle imprese e nei gruppi di imprese di dimensioni comunitarie. 2009/50/CE del Consiglio del 25 maggio 2009 sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati. 2009/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare.
2009/65/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, concernente il coordinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative in materia di taluni organismi d’investimento collettivo in valori mobiliari (OICVM).
2009/110/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, concernente l’avvio, l’esercizio e la vigilanza prudenziale dell’attività degli istituti di moneta elettronica, che modifica le direttive 2005/60/CE e 2006/48/CE e che abroga la direttiva 2000/46/CE.
2009/126/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, relativa alla fase II del recupero di vapori di benzina durante il rifornimento dei veicoli a motore nelle stazioni di servizio.
2009/127/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva.
2006/42/CE relativa alle macchine per l’applicazione di pesticidi.
2009/128/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi (Testo rilevante ai fini del SEE). 2009/149/CE della Commissione, del 27 novembre 2009, che modifica la direttiva 2004/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda gli indicatori comuni di sicurezza e i metodi comuni di calcolo dei costi connessi agli incidenti.
2009/158/CE del Consiglio, del 30 novembre 2009, relativa alle norme di polizia sanitaria per gli scambi intracomunitari e le importazioni in provenienza dai Paesi terzi di pollame e uova da cova.