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Iva – Comunicazione annuale dati

E’ disponibile, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, la bozza del modello per la comunicazione dei dati Iva (anno di imposta 2010) da inviare, entro il mese di febbraio, per quantificare le risorse che ciascuno Stato deve versare al bilancio comunitario.
La comunicazione dei dati non ha lo scopo di determinare l’imposta dovuta dai contribuenti, che sarà invece definita con la presentazione della dichiarazione annuale. La natura non dichiarativa della trasmissione comporta l’inapplicabilità delle sanzioni per omessa o infedele dichiarazione. Il mancato invio del modello, infatti, è punito con una sanzione amministrativa da 268 a 2.065 euro.
I dati devono essere inviati, esclusivamente in via telematica, dai titolari di partita Iva già obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale, eccetto alcuni casi di esonero. La trasmissione può avvenire direttamente a cura del contribuente o tramite gli intermediari abilitati.

Casi di esonero

Fra i contribuenti esonerati, ricordiamo i titolari di partita Iva che effettuano esclusivamente operazioni esenti (come medici, guide turistiche, ecc.); le persone fisiche che nel 2010 hanno avuto un volume d’affari non superiore a 25mila euro; i produttori agricoli con volume d’affari non superiore a 7mila euro; i contribuenti che, entro il 28 febbraio, presentano la dichiarazione annuale Iva in forma autonoma, cioè sganciata dal modello Unico, per poter utilizzare in compensazione il credito che ne scaturisce.

Modello 2011

Le novità presenti nel modello 2011 per la comunicazione dati Iva riguardano esclusivamente le istruzioni, aggiornate alla nuova disciplina Iva applicabile alle prestazioni di servizi (direttive 2008/8/Ce, 2008/9/Ce e 2008/117/Ce, recepite nell’ordinamento nazionale con il Dlgs 18/2010). La norma comunitaria, infatti, ha previsto una nuova regola generale per le prestazioni di servizi “generiche” (articolo 7-ter del Dpr n. 633/1972) e una serie di deroghe per alcune specifiche categorie di servizi (articoli da 7-quater a 7-septies).
Le istruzioni sono dunque adeguate alla nuova disciplina.
Fedeli alla precedente versione, invece struttura del modello e dati richiesti.
 
Fonte: FiscoOggi