Questo articolo è stato letto 5 volte

Emilia Romagna – Criteri per permettere ai comuni e alle Province di accedere al riparto previsto dal patto di stabilità regionale

La giunta della Regione Emilia-Romagna ha approvato i criteri per permettere ai comuni e alle Province di accedere al riparto previsto dal patto di stabilita’ regionale.

In questo modo gli Enti locali potranno provvedere con maggiore facilita’ al pagamento dei fornitori, riducendo le ristrettezze imposte dal patto di stabilita’ nazionale.

”Mentre il governo ha inasprito il patto di stabilita’ nazionale la Regione mantiene fede agli impegni assunti con il territorio e lavora affinche’ quei Comuni e quelle Province che hanno risorse in cassa possano spenderle per dare una boccata di ossigeno al sistema economico e immettere denaro fresco nel nostro sistema”, ha sottolineato l’assessore alle Finanze e vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Simonetta Saliera.

”A fronte della confusione e delle preoccupazioni create dal governo – dice ancora l’assessore Saliera – la Regione ha, invece, definito parametri chiari per individuare quali caratteristiche debbano avere gli Enti locali per accedere al riparto delle potenzialita’ di spesa: cosi’ diamo certezze ai territori. Negli anni scorsi, benche’ non avessimo ancora a disposizione tutte le flessibilita’ contenute nella legge regionale, abbiamo messo a disposizione – conclude la vicepresidente – 70 milioni di euro di potenzialita’ di spesa regionale nel 2009 e 92 milioni di euro nel 2010”.

I criteri indicati dalla Regione Emilia-Romagna sono tre.

In primo luogo verranno privilegiati i Comuni e le Province che hanno maggiore necessita’ di pagamento sulle opere pubbliche gia’ realizzate e che, quindi, potranno liquidare piu’ celermente i fornitori.

In secondo luogo, al fine di favorire il rispetto degli impegni europei sul patto di stabilita’, saranno presi in considerazione quegli enti locali che abbiano ridotto nel tempo il peso del debito procapite.

Fonte: Asca.it