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Conti omogenei in comune

F. Laurendi

Enti locali a caccia di omogeneità contabile. Ma per assicurare un effettivo monitoraggio dei conti pubblici infatti “sarebbe necessaria l’adozione di un comune piano dei conti integrato, omogeneo con quello previsto dalla legge 196 del 2009, per le amministrazioni diverse da Regioni ed enti territoriali”. È quanto ha sottolineato il presidente della Corte dei conti Luigi Giampaolino nel corso di un’audizione in commissione parlamentare per l`attuazione del federalismo fiscale sullo schema di decreto legislativo in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro enti ed organismi

Il presidente Giampaolino ha evidenziato il carattere “strategico” dell’esigenza di “normalizzazione dei conti pubblici”, specie “nell’attuale contesto di sviluppo dell’integrazione europea, allo scopo di rendere trasparenti e confrontabili i dati contabili e per consentire anche ai cittadini di conoscere l’effettivo stato della gestione degli enti amministrati”. Giampaolino ha tuttavia segnalato alla commissione i dubbi della magistratura contabile sull’adozione del criterio della ‘competenza finanziaria’, che “mal si concilia con la nozione di competenza giuridica posta alla base della riforma di contabilità pubblica”. Secondo la Corte le esigenze del coordinamento finanziario trovano un esempio rilevante nel settore sanitario. In tale contesto, ha affermato Giampaolino, “l’impianto dello schema del decreto legislativo appare condivisibile perché affronta alcune criticità da tempo segnalate dalla Corte: la necessità di un sistema di principi contabili e di un modello di bilancio uniformi a livello nazionale; il rapporto tra il bilancio delle aziende e il bilancio regionale; l’arricchimento delle informazioni sotto il profilo finanziario e patrimoniale”. Sui temi del federalismo fiscale è da registrare anche un’altra audizione. “Al fine di consentire l’avvio della sperimentazione a decorrere dal 1 gennaio 2012 è necessario che avvenga in tempi ravvicinati l’approvazione definitiva” del VII decreto legislativo per l’attuazione del federalismo fiscale, ha dichiarato l’ispettore generale capo della Ragioneria dello Stato, Salvatore Bilardo, durante l’audizione presso la Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale relativamente sempre al decreto legislativo per l’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio degli enti locali. Bilardo ha sottolineato che “al fine di verificare l’effettiva rispondenza del nuovo sistema contabile alle esigenze conoscitive della finanza pubblica e per individuare le eventuali criticità e le conseguenti modifiche intese a realizzare una più efficacia disciplina della materia, il decreto prevede, quindi, una sperimentazione biennale a decorrere dal 2012”. Da qui l’importanza evidenziata da Bilardo che il decreto legislativo venga approvato in tempi stretti. La Commissione Bicamerale potrebbe votare il decreto già la prossima settimana. E sempre a proposito di federalismo, il Presidente Vasco Errani ha convocato per oggi una seduta straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. All’ordine del giorno i temi che saranno affrontati nelle successive riunioni della Conferenza unificata e della Conferenza Stato-Regioni che il Ministro Fitto ha convocato successivamente. Fra i punti all’ordine del giorno della Conferenza unificata sono previsti il parere sul d.d.l. delega per l’istituzione e la disciplina della Conferenza della Repubblica e l’intesa sullo schema di decreto legislativo recante meccanismi sanzionatori e premiali relativi a regioni, province e comuni (artt. 2, 17 e 26 legge 42/2009).

Fonte: La gazzettadeglientilocali.it