L'esperto risponde - Quesito

» Argomento

Approvato il PEF 2020 entro il 31 dicembre 2020

» Data

24 marzo 2021

» Quesito

L'Ata rifiuti in data 30/12/2020 ha approvato il PEF 2020, senza darne comunicazione ai comuni e di conseguenza l'Ente non ha potuto approvare il PEF 2020 entro il 31 dicembre 2020. Dal sito web dell'ATA rifiuti abbiamo appreso che è stato approvato un PEF 2020 con dati errati indicati dal gestore e pertanto abbiamo chiesto sia all'ARERA che all'ATA di rettificare il PEF2020 anche perchè ciò avrebbe comportato gravi conseguenze per l'Ente nel PEF 2021; si chiede se è corretto non aver approvato il PEF 2020 entro il 31 dicembre 2020 ed inoltre se possiamo approvare congiuntamente sia il PEF 2020 e 2021 entro il 30 giugno 2021(decreto sostegno n. 41 del 22/3/2021)?

» Risposta

In merito alla procedura di approvazione del PEF occorre fare riferimento all’articolo 6, della deliberazione n. 443/2019 di ARERA. In particolare il PEF è predisposto ogni anno dal gestore, secondo il metodo MTR, dove per gestore si intende ogni soggetto che partecipa alla gestione del ciclo dei rifiuti, quindi anche il Comune, per la parte che concerne la bollettazione. Questo, o meglio, questi PEF, detti “Pef grezzi”, devono essere trasmessi all’Ente territorialmente competente (ETC). Questo, grazie alle informazioni ed agli atti acquisiti, valida i dati impiegati e trasmette ad ARERA la documentazione richiesta dall’Autorità medesima, perché spetta a questa l’approvazione del PEF. Nel dettaglio, ARERA, salva la necessità di richiedere ulteriori informazioni, verifica la coerenza regolatoria degli atti, dei dati e della documentazione trasmessa e, in caso di esito positivo, conseguentemente approva. Preme segnalare che fino all’approvazione da parte dell’Autorità, si applicano, quali prezzi massimi del servizio, quelli determinati dall’Ente territorialmente competente. Ciò significa che le tariffe TARI sono determinate dal Comune, e da questo applicate, e il Consiglio Comunale, benché l’art. 1, comma 683, della Legge n. 147/2013, preveda che questo organo approvi tariffe e PEF, di fatto, non è più tenuto ad approvare il PEF, stante il nuovo metodo MTR dettato da ARERA. A riprova di ciò si evidenzia che per il 2020, il Consiglio comunale, laddove i Comuni si siano avvalsi della deroga di cui all’art. 107, comma 5, del D.L. n. 18/2020, e abbiamo confermato le tariffe TARI dell’anno 2019 anche per il 2020, doveva solo “prendere atto” del PEF, come validato dall’ETC. Quindi il termine del 31 dicembre 2020 per l’approvazione dell’ultimo PEF (in base alla deroga ricordata) era da riferirsi all’ETC. Successivamente a tale data, i Comuni avevano il compito di deliberare in Consiglio comunale la presa d’atto del PEF, quindi, nel mese successivo.


Ciò premesso, si ritiene che sia opportuno procedere con la presa d’atto del PEF 2020, da parte del Consiglio Comunale, in tempi più celeri possibile e non contestualmente a quello 2021, almeno per due motivi:


1. il ritardo potrà essere giustificato dal fatto che solo ora avete avuto notizia della modifica del PEF e della sua rielaborazione,


2. l’ammontare del PEF 2020, costituisce la base per verificare che l’ammontare del PEF 2021, resti all’interno del limite di crescita previsto dal metodo MTR: costituisce, quindi, un punto di riferimento per il PEF 2021.


Ovviamente, se il Vs ETC non si è attivato per inviare il nuovo PEF ad ARERA, il Comune dovrà procedere autonomamente e fare la segnalazione all’Autorità, per evitare che l’inerzia di questo danneggi il Comune. Peraltro ARERA ha invitato i Comuni a segnalare la mancata collaborazione da parte di gestori o ETC.


Cordialmente