L'esperto risponde - Quesito

» Argomento

FONDO CREDITI DUBBIA ESIGIBILITÀ NEL PIANO FINANZIARIO TARI TRIBUTO 2020

» Data

12 maggio 2020

» Quesito

Si chiede un esempio relativo al Calcolo del Fondo crediti nella tariffa TARI. Grazie

» Risposta

Ai fini del Fondo Crediti Dubbia Esigibilità nel piano finanziario TARI tributo 2020 occorre tener presente che  l’articolo 14 comma 2 dell’Allegato A alla Delibera Arera n. 443/2019 prevede che non possa eccedere il valore massimo pari all’80% di quanto previsto dalle norme sul fondo crediti di dubbia esigibilità di cui al punto 3.3 dell’allegato n. 4/2 al Dlgs 118/2011 e smi[1].


Riprendendo i chiarimenti Ifel, si  può dunque inserire nel PEF l’80% dell’FCDE, mentre il restante 20% deve essere finanziato con mezzi di bilancio.


Considerando il PEF della TARI 2020 (anno a) i dati dell’Fcde si riferiscono al 2018 (anno a – 2).


I Comuni a Tari tributo potranno dunque valorizzare sulla “componente costi” fino all'80% dell'accantonamento FCDE a consuntivo “riproporzionato”, riferito però alla differenza tra l’anno 2018 e l'anno 2017 (anch’esso da riproporzionare al 100%). Ciò implica lo scorporo dal totale degli importi che confluiscono nel FCDE della quota riferita alla Tari per considerare, all'interno di questa componente, solo la parte relativa ai crediti 2018, escludendo i residui attivi connessi ad accertamenti Tari riferiti ad esercizi finanziari precedenti.


In alternativa, fatta salva la necessità di riproporzionamento al 100%, appare ammissibile valorizzare l’80 per cento degli stanziamenti previsionali definitivamente assestati per l’anno 2018.


 


 






[1] Nel caso di tariffa puntuale a corrispettivo, non può superare il valore massimo previsto dalle norme fiscali 0,5% dei crediti fino a costituire un Fondo Svalutazione Crediti del 5 per cento)