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Osservatorio sulle partite Iva: ottobre, continua il trend positivo

Con comunicato del 10/12/2015 la rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate rende noto che:

In persistente crescita il numero delle partite Iva aperte nei primi dieci mesi del 2015. Sono, infatti, 45.737 le nuove posizioni e dal confronto effettuato con il corrispondente mese dello scorso anno si evidenzia un incremento pari all’1,4 per cento. Nella sintesi mensile dell’Osservatorio del dipartimento delle Finanze questo il primo dato che emerge per il mese di ottobre.

 Rispetto alle diverse ripartizioni il documento di sintesi inizia la sua esposizione con la distribuzione per natura giuridica e mostra che il 72% delle nuove aperture di partita Iva è stato effettuato dalle persone fisiche, seguito dalle società di capitali con il 22% e dalle società di persone con il 5,2%; i “non residenti” unitamente alle “altre forme giuridiche” si avvicina all’1% dei nuovi avviamenti. Dal confronto con l’analogo mese di ottobre dello scorso anno si evidenzia un leggero aumento di avviamenti per le persone fisiche (+2%) e le società di capitali (+1,2%) mentre, come accade da qualche tempo, le società di persone continualo a registrare un moderato calo (-3,9%).

 Territorialmente, la parte più consistente delle nuove aperture è localizzata come di consueto al Nord (41,5%). Al Centro si conta il 33,8%, mentre al Sud e nelle Isole è concentrato il 33,8%. Confrontando i dati con quelli dello stesso periodo 2014, le migliori performance sono quelle della Toscana (+32,7%), della Basilicata (+20%) e della Liguria (+13,3%), mentre le flessioni più consistenti si rilevano in Sardegna (-10,5%), Campania (-8%) e Sicilia (-7,2%).

 Il settore produttivo più coinvolto nel mese si è confermato il commercio, che si è aggiudicato il 24% del totale delle aperture di partita Iva; a seguire vengono le attività professionali (13,1%) e dall’agricoltura con l’11,2%. Rispetto a ottobre 2014 è proprio quest’ultima ad avere fatto registrare il maggiore balzo in avanti con un + 35,4%, seguita dall’istruzione (+34,4%) e dalla sanità (+12%). In calo, invece, il settore dei trasporti (-13,5%), l’alloggio e la ristorazione (-10,8%) e le attività immobiliari (-8,2%).

 Scendendo nel dettaglio delle persone fisiche, anche qui tutto rimane nella consuetudine: più della metà delle nuove partite Iva sono richieste da uomini (61,6%), un po’ meno della metà del totale (il 48 %) è attribuito a giovani fino a 35 anni e il 34,3% a quelli di età tra i 36 e i 50 anni.

Rispetto al corrispondente mese dello scorso anno, solo la classe di età più giovane registra un lievissimo calo di aperture, più significativo l’aumento per la classe da 51 a 65 (+7,5%). Interessanti i dati relativi al paese di nascita che evidenziano un avviamento su cinque sia operato da parte di un soggetto nato all’estero.

 Continua il buon risultato del regime forfettario che ha registrato dallo scorso mese di settembre 3.663 nuove adesioni mentre sono 11.270 i soggetti che hanno optato per il regime fiscale di vantaggio. Tali adesioni rappresentano nel complesso il 32,6% del totale delle nuove aperture.

La possibilità di opzione tra i due regimi è stata prevista dal decreto “milleproroghe” (DL 192/2014) ed è valida solo per l’anno in corso, in quanto da gennaio 2016 resterà in vigore solo il regime forfettario.

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