Questo articolo è stato letto 2 volte

Taxi, autostrade, notai e spiagge. Ecco tutte le liberalizzazioni in arrivo

MILANO – Dalle tariffe autostradali, passando per le spiagge e i saldi, le tariffe di gas e luce, fino al numero di notai, farmacie e regolamentazione dei farmaci di fascia C. E, naturalmente, le licenze dei taxi. La bozza del decreto legge sulle liberalizzazioni spazia in vari ambiti.

AUTOSTRADE – Le tariffe autostradali saranno definite da gennaio 2013 con il criterio del price cap, ossia l’individuazione di un prezzo massimo inferiore a quello praticato in monopolio non regolato. Entro il 31 dicembre 2012 e con effetto dall’anno successivo, i sistemi tariffari dei pedaggi relativi alle concessioni in essere saranno rivisti, si legge nel testo, «con determinazione dell’indicatore di produttività a cadenza quinquennale per ciascuna concessione; in caso di mancata determinazione dei nuovi criteri tariffari nel termine indicato, i livelli delle tariffe restano fissati a quelli definiti nel 2012 e non possono subire alcun incremento fino alla rideterminazione secondo il metodo previsto nel periodo precedente».

SERVIZI PUBBLICI LOCALI – La bozza prevede che «i Comuni, quando sussistono esigenze di promozione dell’ampliamento dei mercati e di ripianamento delle proprie posizione debitorie», abbiano la «facoltá di cedere le proprie quote di partecipazioni in societá, secondo procedure aperte, nelle quali sia garantita la paritá di condizioni di gara, la più ampia trasparenza e conoscibilitá e comunicano l’esito entro il 30 settembre 2012». In caso di omessa comunicazione sulla dismissione «possono essere esercitati i poteri sostitutivi».

BENZINAI – Libertá di rifornimento per i gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti che potranno rifornirsi «liberamente da qualsiasi produttore o rivenditore». Ma non solo. I distributori di benzina potranno trasformarsi anche in negozi multiprodotto, potendo vendere dalle bevande fino ai tabacchi e ai giornali. I gestori che siano anche titolari degli impianti stessi «si riforniscono liberamente da qualsiasi produttore o rivenditore, nel rispetto della vigente normativa. Nei nuovi contratti eventuali clausole che prevedano forme di esclusiva nell’approvvigionamento sono nulle per violazione di norma imperativa di legge. Nei contratti in essere alla data di entrata in vigore della presente legge, il gestore può comunque avvalersi della libertá di approvvigionamento presso qualsiasi produttore o rivenditore nella misura del cinquanta per cento di quanto erogato nel precedente anno dal singolo punto vendita. In questo caso, le parti possono rinegoziare le condizioni economiche e l’uso del marchio». I gestori che non sono anche proprietari degli stessi impianti «hanno la facoltá di rifornirsi liberamente da qualsiasi produttore o rivenditore, nel rispetto della vigente normativa, per una percentuale non inferiore al venti per cento del proprio fabbisogno o di quanto erogato nel precedente anno dal singolo punto vendita e secondo modalitá contrattuali, anche diverse dal comodato d’uso entro il primo luglio 2012».

FERROVIE – Viene definito lo scorporo di Rfi dal gruppo Fs, ovvero la divisione fra la rete ferroviaria e la società Ferrovie. Inoltre cessa l’obbligo da parte degli operatori ferroviari di applicare i contratti di lavoro collettivi. Per il settore il decreto prevede una vera rivoluzione: Fs sarà un operatore, ma la rete, ovvero l’infrastuttura, sarà gestita a parte e quindi “affittata” a tutti gli operatori, Fs e concorrenti. La norma stabilisce, infatti, la «indipendenza di Rete Ferroviaria Italiana s.p.a. dalle imprese operanti nel settore dei trasporti. Al fine di consentire il raggiungimento di una piena autonomia e indipendenza del gestore dell’infrastruttura ferroviaria, sul piano giuridico, organizzativo e decisionale, dalle imprese operanti nel settore dei trasporti le azioni della società Rete ferroviaria italiana sono cedute al ministero dell’Economia e delle Finanze, che esercita i diritti dell’azionista d’intesa con il ministero dello Sviluppo economico».

DEROGA ART. 18- Un passaggio che farà discutere è l’introduzione di una deroga all’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori in un caso particolare e specifico. L’obbiettivo sembra essere quello di favorire la crescita di dimensione delle piccole imprese e rendere meno vantaggioso il processo inverso, ovvero quello di avere più imprese mantenendolòe sotto i 15 dipendenti. Il testo dice: «In caso di incorporazione o di fusione di due o più imprese che occupano alle proprie dipendenze alla data del 31 gennaio 2012 un numero di prestatori d’opera pari o inferiore a 15, il numero di prestatori d’opera di cui al comma precedente è elevato a cinquanta».

TAXI – E mentre i tassisti minacciano il blocco totale e il Garante ha definito illegittima la protesta, nella bozza del dl si legge che arrivano più licenze per i taxi e «adeguate compensazioni da corrispondere una tantum a favore di coloro che sono già titolari di licenza». Inoltre sarà consentito avere «la titolarità di più licenze» e più flessibilità sugli orari di lavoro. «L’incremento del numero delle licenze – si legge nell’articolo 22 – ove ritenuto necessario anche in base a un’analisi per confronto nell’ambito di realtà comunitarie comparabili, è accompagnato da adeguate compensazioni da corrispondere una tantum a favore di coloro che sono già titolari di licenza o utilizzando gli introiti derivanti dalla messa all’asta delle nuove licenze, oppure attribuendole a chi già le detiene, con facoltà di vendita o affitto, in un termine congruo oppure attraverso altre adeguate modalità».

NOTAI – Nel giro di due anni ci saranno mille notai in più. «Entro il 30 giugno 2012 è bandito un concorso pubblico per la nomina a notaio per 500 posti. Entro il 30 giugno 2013 è bandito un ulteriore concorso pubblico per la nomina a notaio per 500 posti».

FARMACIE – Si arriverà ad avere 2-3 mila farmacie in più sul territorio, da riservare ai farmacisti non titolari e a quelli che risiedono nelle zone disagiate. E ancora: aperture di nuove farmacie in aeroporti, stazioni, alberghi, centri commerciali e aree di servizio. Ma i medicinali di fascia C con obbligo di ricetta (ad eccezione di stupefacenti, ormoni, medicinali iniettabili e con ricette non ripetibili) continueranno a restare in farmacia. Potranno però essere venduti liberamente anche nelle parafarmacie e nella grande distribuzione, ma solo in quelle Regioni dove entro il primo marzo 2013 non sarà stato ampliato il numero di farmacie portandolo aalla “quota” di una ogni 3.000 abitanti. Deroghe alla misura sono previste nei comuni fino a 9mila abitanti, dove potrà essere aperta un’ulteriore farmacia «soltanto qualora la popolazione eccedente rispetto al parametro sia superiore ai 1.500 abitanti».

SPIAGGE – Novità anche per gli stabilimenti balneari sulle spiagge italiane:ç aste pubbliche, durata di 4 anni e non rinnovabili automaticamente. Si faranno gare pubbliche per le concessioni del demanio marittimo per attività turistico-balneari. «In conformità alla normativa dell’Unione europea a tutela della concorrenza, la selezione del concessionario sui beni del demanio marittimo avviene attraverso procedure a evidenza pubblica trasparenti, competitive e debitamente pubblicizzate, secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. A favore dei precedenti concessionari è riconosciuto un diritto di prelazione, ove adeguino la propria offerta a quella presentata dal concorrente risultato vincitore della procedura». Le concessioni non potranno avere durata superiore a quattro anni e non potranno essere automaticamente prorogate. «In ogni caso – precisa il testo – per il rinnovo si ricorre a nuove procedure competitive».

SALDI – All’articolo 2 della bozza si parla anche di saldi: «Ogni impresa che svolga attività commerciale anche al dettaglio, in qualunque settore merceologico, può decidere in autonomia il periodo nel quale effettuare sconti, saldi o vendite straordinarie, la durata delle promozioni e l’entità delle riduzioni».

GAS E LUCE – Saranno riviste e ampliate le condizioni per avere tariffe agevolate di gas naturale ed energia elettrica, in modo che riguardino una platea più ampia «di soggetti beneficiari». La revisione sarà fatta in tre mesi: «Il ministero dello Sviluppo economico, d’intesa con il ministero dell’Economia e delle finanze e con il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dispone la revisione, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, dei criteri per l’applicazione delle tariffe agevolate nel settore dell’energia elettrica e del gas naturale».

Fonte: Il Corriere della Sera