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Sicilia – Fondo autonomie locali 2013 quasi dimezzato

Il Fondo per le Autonomie Locali, per l’anno 2013, ammonta a soli 306 milioni, praticamente dimezzato rispetto all’anno precedente.
L’Assessore regionale all’Economia, Luca Bianchi, si è, comunque, dichiarato pronto a incrementare la dotazione. L’obiettivo della Regione è di raggiungere almeno la quota di 600 milioni del 2012.
Il precedente Governo regionale aveva stanziato la somma di 400 milioni, ai quali il nuovo Governo, presieduto da Rosario Crocetta, ne aveva aggiunti 200.
I Comuni in situazione di pre-dissesto in Sicilia sono 21, mentre 12 sono quelli che hanno già approvato la delibera di dichiarazione del dissesto.
Tra i Comuni in pre-dissesto ci sono grandi città come Messina e Catania ma anche centri come Modica, Scicli, Ispica, Caccamo, Belmonte Mezzagno, Monreale, Scordia, Santa Venerina, Giarre, Santa Maria di Licodia, Scaletta Zanclea, Milazzo, Taormina, Tortorici, Racalmuto, Avola e Santa Caterina Villarmosa.
Intanto la legge “salva-enti” regionale ha prodotto il primo decreto di finanziamento.
L’Assessorato regionale delle Autonomie Locali ha preso atto che quatto Comuni (Messina, Monreale, Belmonte Mezzagno e Caccamo) avevano deliberato il ricorso alla procedura del riequilibrio nel 2012 e violato il patto di stabilità nel biennio 2010-2011.
Nelle more di acquisire tutte le istanze di accesso al fondo di rotazione regionale, l’Assessore, Patrizia Valenti, ha decretato di impegnare quaranta milioni di euro destinandoli ai Comuni in situazione di grave crisi.
La ripartizione tra i quattro Enti arriverà in un secondo momento. A Messina, nella peggiore delle ipotesi, andranno trentatré milioni, nella migliore tutti i quaranta.
L’elargizione delle somme sono, comunque, vincolate all’approvazione del piano pluriennale da parte del Governo nazionale, con il placet della Corte dei Conti.

Fonte: La Gazzetta degli Enti locali