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Rendiconto statale per via digitale

Fonte: Italia Oggi

Tutto pronto per procedere alla sperimentazione della trasmissione, in formato digitale, del rendiconto generale dello Stato per il 2012. Un formato, quello elettronico, che per quest’anno viaggerà di pari passo con quello tradizionale cartaceo ma che, dal 2013, costituirà l’unica procedura ammissibile.

È quanto ricorda la Ragioneria generale dello stato nel testo della recente circolare n. 20/2013 con cui si forniscono le necessarie istruzioni operative per l’effettuazione della dematerializzazione (sperimentale) del Rendiconto 2012. Istruzioni che sono state altresì condivise con la Corte dei conti, atteso che il rendiconto stesso dovrà essere parificato dalla stessa magistratura contabile entro i termini previsti dalla legge. Pertanto, ammette la Ragioneria, è necessario che le scadenze delle varie fasi del procedimento, di cui si dirà a breve, siano considerate assolutamente improrogabili.

Innanzitutto, si parte dalla nascita di un nuovo portale applicativo condiviso dalla Ragioneria e dalla Corte dei conti, chiamato REN.DE (acronimo di RENdiconto Dematerializzato), il quale entrerà in funzione il prossimo 17 maggio. Tutti i soggetti interessati, ovvero gli uffici centrali di bilancio, l’ispettorato generale del bilancio, il Ragioniere generale dello Stato e la Corte dei conti, potranno quindi accedervi con utente già create dalla stessa Ragioneria generale. Occorre preliminarmente sottolineare che tutti i soggetti istituzionali interessati al procedimento e che, in particolare sono chiamati ad apporre la propria firma sui documenti del rendiconto, siano in possesso di un dispositivo per la firma digitale.

I passaggi della de materializzazione consistono in tre fasi. Nella prima, è l’Ispettorato generale di bilancio che carica sul predetto portale REN.DE il file del rendiconto di ogni singolo Ministero, da sottoporre alla firma digitale del Ministro competente. Gli uffici centrali di bilancio presso i ministeri, quindi, dovranno acquisire il proprio file nella settimana compresa tra il 17 e 24 maggio. La seconda fase consisterà nell’acquisizione dei rendiconti dei ministeri firmati digitalmente, dei relativi allegati e del conto del patrimonio e nella trasmissione di questi documenti al Ragioniere generale dello stato e al ministro dell’Economia, che apporranno la rispettiva firma digitale. Il tutto, per concludersi entro il 31 maggio, quando tutta la documentazione sarà inviata telematicamente alla Corte dei conti. La terza e conclusiva fase è quella in cui, la Corte dei conti, attraverso il portale REN.DE., effettuerà la parifica del rendiconto mediante il controllo di merito e la decisione di regolarità.

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