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Pubblicità, c’è la proroga

L’Autorità per le comunicazioni ha infatti prorogato al 30 settembre prossimo il termine per la comunicazione delle somme impegnate nell’anno 2009 per l’acquisto, da parte degli enti pubblici, di spazi sui mass media per la comunicazione istituzionale: acquisto che il Testo unico della radiotelevisione (decreto legislativo n. 44 del 2010). impone di destinare alla stampa quotidiana o periodica almeno per il 50%. La comunicazione, come specifica la Relazione dell’Agcom per il 2009 che contiene il nuovo termine per la trasmissione dei dati, dovrà avvenire mediante la compilazione di un modello elettronico disponibile presso una sezione apposita del sito web della Agcom. Il modello dovrà essere inviato dalle amministrazioni pubbliche esclusivamente mediante posta elettronica o posta elettronica certificata (Pec). Nel 2009, come risulta dalla Relazione, sono stati avviati complessivamente quattro procedimenti sanzionatori a carico degli enti pubblici inadempienti, vale a dire le province di Como, Livorno e Lucca e la regione Lombardia, per mancata o insufficiente destinazione di somme in quote obbligatoriamente riservate a favore della stampa. Ma sulle funzioni di controllo c’è una importante novita': verra’ infatti delegata ai Corecom (i Comitati regionali delle comunicazioni) la vigilanza sugli enti locali, restando di competenza dell’Autorità unicamente il caso degli enti pubblici centrali e regionali. Al fine di agevolare il trasferimento delle competenze e di garantire l’uniforme applicazione della normativa ai Corecom l’Agcom trasmetterà un’apposita circolare, da diffondere anche tra le amministrazioni e gli enti pubblici soggetti all’obbligo di comunicazione.
Da segnalare infine che nelle scorse settimane l’Authority ha reso disponibile il vademecum con le regole per l’emittenza televisiva locale aggiornato per la prima volta al decreto legislativo n. 44 del 2010. Il documento, come spiega l’introduzione, funge da riferimento normativo in merito agli adempimenti sui quali la legge prevede la competenza dei Comitati regionali delle comunicazioni, la quale si sostanzia essenzialmente nel monitoraggio delle trasmissioni televisive con verifica del contenuto ed eventuale irrogazione delle sanzioni (tra le aree monitorate ci sono quelle relative alla tutela dei minori, agli obblighi di programmazione, alle garanzie per l’utenza).

Fonte: La Gazzetta degli Enti Locali