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Pubblicato il decreto su riparto contributi ad enti parte di fusioni dal 2012

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Con un decreto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, il Ministero dell’Interno definisce, a decorrere dal 2018, le modalità, i criteri e i termini per il riparto e l’attribuzione dei contributi spettanti ai Comuni che fanno parte delle fusioni realizzate dal 2012 in poi.

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L’articolo 2 specifica che a questi enti spetta, per un periodo massimo di dieci anni, un contributo straordinario commisurato al 60% dei trasferimenti erariali attribuiti per l’anno 2010, nel limite degli stanziamenti finanziari previsti, ed in misura non superiore, per ciascuna fusione, a 2 milioni di euro.
Il testo precisa che qualora le richieste di contributo erariale risultino superiori al fondo stanziato, verrà data priorità alle fusioni o incorporazioni più “anziane”. Al contrario, eventuali disponibilità eccedenti saranno ripartite a favore degli enti in base alla popolazione e al numero dei Comuni originari.

Alle Regioni il compito di inviare, entro e non oltre il mese successivo all’adozione del provvedimento, copia della legge regionale istitutiva della fusione, al Viminale (finanzalocale.prot@pec.interno.it).

All’articolo 3 il dettaglio sui tempi di attribuzione del contributo in base ai tempi di presentazione delle domande.
Nel caso di ampliamento del numero degli enti all’interno di un Comune costituito tramite fusione, la Regione deve inviare copia della legge al ministero dell’Interno. L’ampliamento – specifica il decreto – “comporta la rideterminazione del contributo straordinario attribuito originariamente, a decorrere dal primo gennaio dell’anno successivo”.
Il provvedimento infine sopprime le norme precedenti in materia.

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