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Proposta Anci su sblocco pagamenti

“Dopo i fatti drammatici di Perugia e i tanti episodi che si susseguono oramai in tutto il Paese, chiediamo un immediato provvedimento di sblocco dei pagamenti per le opere in corso per un ammontare complessivo di circa 8/9 mld di euro”. La proposta è del presidente dell’Anci Graziano Delrio, che nei giorni scorsi è intervenuto su una priorità da tempo nelle richieste dei Comuni e che dopo il duplice omicidio di Perugia torna di stretta attualità.
“Le piccole e medie imprese – ha detto Delrio – non possono più attendere. L’Italia, anche sbloccando questi pagamenti, rimarrà comunque entro il rapporto deficit PIL del 3% come richiesto da Maastricht e a differenza di tanti altri Paesi cheinvece lo sforeranno. Il tempo è adesso. Non si può più rinviare. Nei Comuni – conclude il presidente Anci – siamo stanchi di vedere chiudere le imprese per mancanza di liquidità e di accesso al credito. Almeno si paghi il dovuto a chi lavora”.
Alle parole del presidente Anci, seguono i commenti di due sindaci, Alessandro Cosimi (Livorno) e Guido Castelli (Ascoli Piceno). Per il primo, coordinatore delle Anci regionali, ”lo sblocco dei pagamenti è una misura necessaria per far ripartire le economie locali, ma anche per chiarire le difficoltà che le imprese incontrano nelle loro relazioni con il mondo bancario”. Anche per Castelli, delegato alla Finanza locale Anci, lo sblocco dei pagamenti non è più rinviabile. “E’ una misura emergenziale” dice, soprattutto “nel momento in cui manca un programma di governo, e non si vede la possibilità di arrivare alle riforme di sistema da noi più volte richieste”. Oltre ai sindaci altre voci si uniscono al coro, a partire dal presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, che annuncia la firma di un appello comune  da parte di tutte le associazioni datoriali della filiera dell’edilizia (Ance, Anaepa Confartigianato, Cna Costruzioni, Fiae – Casartigiani, CLAAI, Alleanza delle Cooperative italiane, Aniem e Federcostruzioni) per definire un piano di pagamento dei debiti pregressi della pa. ’L’Europa – ha detto all’agenzia Asca – deve consentirci di pagarele imprese. Questa è una delle emergenze che il nuovo governo, qualunque esso sia, dovrà affrontare’. Netta anche la presa di posizione del presidente della Regione Veneto Luca Zaia che senza entrare nel merito delle singole situazioni, sottolinea come per gli imprenditori “è impossibile lavorare con una tassazione che ormai raggiunge il 70%” a questo si aggiunge “il patto di stabilità che blocca i soldi delle nostre amministrazioni”.

(Fonte: Anci)