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Prenotazione del concordato Serve il bilancio del 2012

Al ricorso con il quale una società a responsabilità limitata chiede il «concordato in bianco» dal 1° gennaio 2013 deve allegare anche il bilancio dell’esercizio 2012. Così ha deciso il tribunale di Pisa il 18/1/13. Una srl ha depositato il ricorso ai sensi dell’articolo 161, comma 6 della legge fallimentare allegando i bilanci degli esercizi 2009, 2010 e 2011. Il tribunale, dopo aver osservato che la norma specifica che unitamente al ricorso l’imprenditore deve depositare «i bilanci relativi agli ultimi tre esercizi…», ha ritenuto la domanda non documentata come previsto dalla legge e, ritenuto il bilancio relativo all’esercizio 2012 necessario ai fini della valutazione dello stato di crisi, ha assegnato al ricorrente il termine del 30 gennaio per depositare il bilancio approvato dall’assemblea. Il provvedimento del tribunale di Pisa, è pienamente condivisibile dal punto di vista normativo/sistematico. Non vi è dubbio che dal 1° gennaio 2013 i tre esercizi precedenti comprendono anche l’esercizio 2012 che, qualora coincida con l’anno solare, chiude il 31/12/12. La previsione normativa non lascia del resto dubbi in quanto il sesto comma dell’articolo 161 legge fallimentare indica espressamente i bilanci degli ultimi tre esercizi, senza regolare l’ipotesi nel caso in cui quello precedente non sia ancora redatto e/o approvato. D’altro canto è opportuno osservare che il legislatore per la redazione del bilancio (che è cosa complessa) e la sua approvazione (che richiede tempi specifici) assegna congrui termini che possono comunque essere anticipati ma che possono essere abbreviati soltanto con il consenso di tutti i soggetti interessati (soci, collegio sindacale ove presente). Nel caso in cui la società non riesca ad ottenere l’approvazione del bilancio in tempi rapidi il ricorso alla procedura di concordato sfuma a meno che la stessa, prima del deposito del ricorso proceda a una modifica statutaria prevedendo un esercizio sociale sfasato rispetto all’anno solare il cui termine non sia ancora scaduto.

Fonte: Italia Oggi