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Gli speciali

patto di stabilita 2013

Il Patto di StabilitÓ Interno (PSI) nasce dall'esigenza di convergenza delle economie degli Stati membri della UE verso specifici parametri, comuni a tutti, e condivisi a livello europeo in seno al Patto di stabilitÓ e crescita e specificamente nel trattato di Maastricht (Indebitamento netto della Pubblica Amministrazione/P.I.L. inferiore al 3% e rapporto Debito pubblico delle AA.PP./P.I.L. convergente verso il 60%).
L'indebitamento netto della Pubblica Amministrazione (P.A.) costituisce, quindi, il parametro principale da controllare, ai fini del rispetto dei criteri di convergenza e la causa di formazione dello stock di debito.
L'indebitamento netto Ŕ definito come il saldo fra entrate e spese finali, al netto delle operazioni finanziarie (riscossione e concessioni crediti, partecipazioni e conferimenti, anticipazioni), desunte dal conto economico della P.A., preparato dall'ISTAT.
Un obiettivo primario delle regole fiscali che costituiscono il Patto di stabilitÓ interno Ŕ proprio il controllo dell'indebitamento netto degli enti territoriali (regioni e enti locali).
Il Patto di StabilitÓ e Crescita ha fissato dunque i confini in termini di programmazione, risultati e azioni di risanamento all'interno dei quali i Paesi membri possono muoversi autonomamente. Nel corso degli anni, ciascuno dei Paesi membri della UE ha implementato internamente il Patto di StabilitÓ e Crescita seguendo criteri e regole proprie, in accordo con la normativa interna inerente la gestione delle relazioni fiscali fra i vari livelli di governo.
La definizione delle regole del patto di stabilitÓ interno avviene durante la predisposizione ed approvazione della manovra di finanza pubblica; momento in cui si analizzano le previsioni sull'andamento della finanza pubblica e si decide l'entitÓ delle misure correttive da porre in atto per l'anno successivo e la tipologia delle stesse.

Prassi

Circolare Ministero dell'economia e delle finanze 7/2/2013 n. 5
Circolare concernente il patto di stabilitÓ interno per il triennio 2013-2015 per le province e i comuni con popolazione superiore a 1.000 abitanti (articoli 30, 31 e 32 della legge 12 novembre 2011, n. 183, come modificati dalla legge 24 dicembre 2012, n. 228)

Normativa

Decreto Ministero dell'economia e delle finanze 2/9/2013 (G.U. 11/9/2013 n. 213)
Monitoraggio semestrale del Patto di stabilitÓ interno per l'anno 2013 per le province e i comuni con popolazione superiore a 1.000 abitanti

Decreto Ministero dell'economia e delle finanze 23/8/2013 (G.U. 2/9/2013 n. 205)
Monitoraggio e certificazione del Patto di stabilita' interno per il 2013, per le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e i prospetti di rilevazione

Decreto Ministero dell'economia e delle finanze 14/5/2013 (G.U. 18/6/2013 n. 141)
Obiettivi programmatici relativi al Patto di stabilita' interno per il triennio 2013-2015 delle province e dei comuni con popolazione superiore a 1.000 abitanti, di cui all'articolo 31, comma 19, della legge 12 novembre 2011, n. 183

Decreto Ministero dell'interno 16/4/2013 (G.U. 19/4/2013 n. 92)
Applicazione dell'aggiornamento alle sanzioni per violazione del patto di stabilita' interno, relativo agli anni 2010 e 2011

Decreto Ministero dell'economia e delle finanze 20/2/2013 (G.U. 2/3/2013 n. 52)
Ripartizione tra le Regioni a statuto ordinario dell'obiettivo del patto di stabilita' interno per l'esercizio 2013, espresso in termini di competenza eurocompatibile, in attuazione dell'articolo 1, comma 449, della legge 24 dicembre 2012, n. 228

Legge 24/12/2012 n. 228 (S.O. 29/12/2012 n. 302)
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilita' 2013)

Legge 12/11/2011 n. 183 (G.U. 14/11/2011 n. 265)
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilita' 2012)

Decreto Legge 6/7/2011 n. 98 (G.U. 6/7/2011 n. 155)
Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria

Decreto Legge 31/5/2010 n. 78 (S.O. 31/5/2010 n. 125)
Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivitÓ economica


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