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Questo articolo è stato inserito il 14/11/2012 , letto 1121 volte

Legge di Stabilità: tutte le novità dell’ultimo emendamento

Continua a tenere banco la Legge di Stabilità, dopo la notizia del raggiungimento della copertura finanziaria nella questione esodati, analizziamo le novità dell’emendamento che è stato presentato dai relatori per riscrivere la manovra della legge. L’emendamento è stato elaborato in modo tale che miri chiaramente a riequilibrare le voci più importanti in materia di intervento fiscale.

I relatori hanno proposto il ritorno alle attuali aliquote Irpef, si intende eliminare lo sconto di un punto sui primi due scaglioni, questa scelta comporterebbe la creazione di un “tesoretto” di 4.271 milioni nel 2013, 6.628 mln nel 2014 e 5.973 mln nel 2015. Sono queste le risorse che sono state individuate per rimettere in equilibrio la manovra.

Per quanto concerne gli affitti sono previsti tagli nell’ ordine di 250 mln nel 2013, di 50 nel 2014 e di 300 nel 2015. Questi tagli, in sinergia con la scelta di tornare alle attuali aliquote Irpef, contribuiscono a finanziare gli altri provvedimenti; 180 euro di detrazioni sui figli che saranno in aumento già a partire dal 2013, inoltre passano da 800 a 980 euro i fondi per i figli con più di 3 anni, da 900 a 1080 euro per quelli con un’età inferiore ai 3 anni. Lo sconto “crea” 941 mln nel 2013, 1.405 mln nel 2014 e 1.265 nel 2015.

Nell’ ambito delle detrazioni l’emendamento mira a migliorare gli “sconti fiscali” rispetto a quelli attualmente vigenti, ma la manovra scioglie anche altre tre problematiche pertinenti le deduzioni e detrazioni. Cancellato il “taglio” retroattivo contemplato dalla prima stesura della legge di stabilità ed è stato negato altrettanto totalmente sia il tetto di 3.000 euro sia la franchigia di 250 euro stabilite in precedenza su detrazioni e deduzioni.

L’aliquota Iva è stata stabilizzata al 10% senza salire così all’11% come sarebbe dovuto accadere a luglio, invece resta l’aggravio per l’aliquota del 21% che sale al 22%. Rispetto alla versione precedente della legge i contribuenti beneficeranno di un risparmio di 1.160 mln nel 2013 e 2.324 negli anni successivi.

L’emendamento prevede, poi, anche il calo dell’ Irap sul lavoro a partire dal 2014, questo taglio vale nel suo complesso 1,2 miliardi. Le deduzioni forfetarie per i lavoratori assunti a tempo indeterminato aumenteranno da 4.600 euro a 7.500 euro che per le assunzioni nelle regioni del Sud passeranno da 9.200 euro a 15.000 euro. Previsti aumenti delle deduzioni per ciascun giovane under 35 assunto a tempo indeterminato; queste crescono dagli attuali 10.600 euro (15.200 euro al Sud) a 13.500 euro (21.000 euro nel Sud). L’emendamento si prefigge anche un aumento delle deduzioni per i soggetti con valore della produzione fino a 181.046,31 euro (di dimensione inferiore).

Sono in arrivo, dal fondo produttività, 600 mln nel 2014 e 200 nel 2015 per accrescere le risorse volte a finanziare interventi a favore della produttività.

In materia di indennità di fine rapporto è stata rifinanziata la “clausola di salvaguardia” con 170 milioni, questa norma punta ad evitare il rischio di aggravio sul Tfr stabilito da una delle manovre Tremonti dell’estate 2011. Slitta invece di un anno, al primo gennaio 2014, la norma che regola un aggravio dal 4 al 10% dell’Iva sulle prestazioni delle cooperative sociali.

E’ stata ripristinata l’esenzione Irpef delle pensioni di guerra di reddito maggiore ai 15.000 euro che la versione della Legge di Stabilità redatta dal Governo.

Nell’ ambito dell’agricoltura posticipata di un anno la stretta prevista rispetto alla versione iniziale della Legge di Stabilità. Nella fattispecie è stata rinviata al 2013, con effetti pratici sulla dichiarazione del 2014, la rivoluzione dei redditi domenicali ed agrari. Si slitta al 2013 anche per la stretta riguardante le società agricole e cambia il meccanismo di riduzione del contingente del gasolio agricolo con un risparmio di 54 mln.

Fonte: LeggiOggi.it

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