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Oltre 16 milioni ai comuni montani

Un decreto della Direzione centrale della finanza locale fissa i criteri di attribuzione agli enti locali del 30 per cento delle risorse non più assegnate alle Comunità montane

Ai comuni il 30 per cento delle risorse finanziarie già assegnate alle Comunità montane. Lo stabilisce la legge 23 dicembre 2009, n. 191 (articolo 2, comma 187) che prevede, a partire dal 1° gennaio 2010, la cessazione da parte dello Stato dal finanziamento delle comunità montane.

Il decreto 29 dicembre 2010 della Direzione centrale della finanza locale del ministero dell’Interno fissa quindi le modalità di attribuzione ai comuni del 30 per cento delle risorse finanziarie già assegnate alle Comunità montane, stabilendo i criteri di riparto delle somme concesse nell’anno 2009 su base regionale e, successivamente, operando l’attribuzione in proporzione alla popolazione dei comuni, calcolando la popolazione stessa con un coefficiente di maggiorazione del 10 per cento per i comuni risultanti sottodotati di risorse per la determinazione della spettanza dei trasferimenti dell’anno 2010.

La somma da ripartire ai comuni è quantificata in complessivi € 16.539.498,92.

Il calcolo del contributo tiene conto del distacco di alcuni enti locali dalla regione Marche e della intervenuta aggregazione alla regione Emilia Romagna; le risorse concesse nell’anno 2009 alla comunità montana dell’Alta Valmarecchia sono pertanto considerate nella base regionale della regione Emilia Romagna.

Fonte: Ministero dell’interno

DECRETO 29 dicembre 2010

Modalita’ di attribuzione ai comuni del 30 per cento delle risorse finanziarie gia’ assegnate alle Comunita’ montane, ai sensi dell’articolo 2, comma 187, della legge 23 dicembre 2009, n. 191