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Niente stangata per le professioni

Oggi il ministro della giustizia, Paola Severino, mi ha confermato che nel pacchetto di misure che il Consiglio dei ministri approverà lunedì non sono previsti interventi sulle professioni. Ovviamente continueremo a seguire l’evolversi della situazione con grande attenzione», tra tante ipotesi e silenzi sulla manovra di Natale, Guido Alpa, presidente del Consiglio nazionale forense, introduce un elemento di certezza. «La piena liberalizzazioen dei servizi professionali», così come richiesta dalla lettera della Bce di quest’estate e ribadita a più riprese dagli organismo europei nel decreto legge non ci sarà.
Forse se ne riparlerà da gennaio.

Pensioni avanti tutta
Ma per un argomento che esce ce n’è un altro che trova conferma. La stretta sulle pensioni ic sarà e con ogni probabilità sarà per decreto legge. Ciò significa che le nuove norme saranno già in vigore a partire da martedì con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Ma la resistenza dei sidacati uniti, sulla base di un’insurrezione popolare, di cui se ne ha un’eco sul web, è già partita. «Meglio aprire un confronto», dicono in coro. Ma il premier Mario Monti dà l’impressione di non avere il tempo per concederlo.

L’Unione europea è da rifare
«L’unione europea rischia di essere spazzata via». Monti l’aveva detto che il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera Angela Merkel avrebbero fatto dei discorsi importanti alla nazione mentre lui avrebbe parlato tramite le norme del suo provvedimento. «Oggi possiamo dire che la pensione a 60 anni e la legge sulle 35 ore settimanale sono stati degli errori gravi», ha detto Sarkozy, confermando l’opposizione a «una immigrazione incontrollata» che manderebbe in pezzi «il nostro modello sociale». L’Europa è da rifare, serve un nuovo trattato. Il presidente della Bce, Mario Draghi, al parlamento europeo ha detto che non bisogna escludere che si possano approvare delle modifiche di vasta portata al trattato dell’Unione europea e la Banca centrale europea è consapevole della necessità di migliorare il funzionamento generale dell’Unione monetaria, anche attraverso una «nuova unica compatta struttura di bilancio» del Vecchio Continente. Un bilancio unico europeo? Intanto, il capo della Banca d’Inghilterra, Mervyn King, ha detto che le autorità finanziarie di Londra stanno preparando piani di emergenza di fronte alla possibilità di un default o di una rottura dell’eurozona.

La Bindi detta i tempi
L’aula della Camera esaminerà la manovra del governo a partire dal 13 dicembre. La decisione è stata comunicata nell’emiciclo dal vicepresidente di turno Rosy Bindi. Il decreto, che il consiglio dei ministri approverà lunedì, dovrà essere votato entro sabato 17. Subito dopo il dl passerà in Senato per il via libera definitivo. Con questi tempi è probabile la necessità di porre il voto di fiducia dopo l’esame nelle commissioni.

Fonte: Italia Oggi