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Legge di Bilancio 2018 – Proposte

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Alla luce del testo approvato al Senato sulla Legge di Bilancio 2018 pubblichiamo il parere e le osservazioni di Anci Lombardia e del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti. Anci evidenzia le problematiche della Legge di Bilancio per i piccoli e medi Comuni, mentre Consiglio dei Commercialisti fornisce un parere dell’organo di revisione sulla legge di bilancio.

Con comunicato del 1 dicembre 2017 l’ANCI Lombardia rende noto che ha incontrato i parlamentari lombardi per presentare le osservazioni messe a punto dall’Associazione, visto che i tempi per definire la Legge di stabilità 2018 stringono.

Brivio, Presidente dell’Anci Lombardia, ha evidenziato come negli ultimi anni “abbiamo visto allentamenti su alcune materie e spiragli positivi importanti, ma sono ancora tante le materie su cui soffermarci e chiedere un intervento“. Innanzitutto è necessario “fidarsi un po’ di più dei Comuni, e far sì che le norme ordinamentali prevedano maggiore autonomia e responsabilità per gli enti locali“.

Il Segretario Generale Pier Attilio Superti ha ricordato la positività del “superamento del patto di stabilità” anche se nei Comuni rimangono “problemi seri relativi soprattutto alle risorse di parte corrente“. Difficile infatti è la situazione creatasi “con il blocco della fiscalità locale, in primo luogo nei Comuni che negli anni scorsi hanno tenuto bassa la tassazione perché potevano contare su entrate straordinarie, e che ora si trovano a corto di risorse, bloccando così la possibilità di spesa“. È pertanto doveroso poter tornare a “modulare la leva fiscale in funzione delle esigenze locali“.

In Lombardia si fa inoltre sentire il fenomeno dei Comuni incapienti, che versano al Fondo di solidarietà più rispetto di quanto ricevono, ed è forte la richiesta degli Enti, soprattutto di quelli con minore popolazione, di superare gli obblighi di compilazione del Dup.

Anci Lombardia ha insistito sulla necessità di reintrodurre il patto territoriale incentivato che permette la messa a disposizione di Province, Città Metropolitane e Comuni di spazi finanziari, e ha proposto delle norme relative al personale per risolvere la questione della scarsa disponibilità di segretari comunali, specie nei comuni piccoli e medio-piccoli, e una norma sull’incentivo al personale per la progettazione senza la quale c’è il rischio del blocco delle attività negli enti.

A queste riflessioni si aggiungono quelle sulla necessità di semplificazione ordinamentale e sulla richiesta di modifica delle norme sull’inconferibilità di incarichi e status di amministratori.
I Deputati hanno raccolto le istanze dei Comuni, assicurando l’interessamento nelle Commissioni in cui operano.

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili pubblica il “Parere dell’organo di revisione sulla proposta di bilancio di previsione 2018-2020 e documenti allegati. Enti locali”, precisando che il documento si compone di un testo word – con traccia della relazione dell’organo di revisione – e delle tabelle in formato excel per l’inserimento di dati e note con riferimenti normativi e di prassi.
Lo schema – precisano il Vice Presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Davide Di Russo, il Consigliere nazionale Remigio Sequi, entrambi delegati agli enti locali, e il presidente dell’Ancrel, Antonino Borghi – non è ovviamente vincolante, ma si pone come valido supporto pratico all’attività di verifica e controllo, in grado di semplificare l’elaborazione della relazione da parte dell’organo di revisione”.

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