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Legge di bilancio 2018, Buvoli: positività dopo quadro precedente

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Con comunicato dell’ 11 gennaio 2018 l’ANCI Lombardia rende noto che:

La legge di bilancio 2018 ha ancora qualche limite ma la sua positività va inquadrata nel contesto precedente, che vede il quinquennio 2011 – 2015 caratterizzarsi da un susseguirsi pesantissimo di manovre” questo in sintesi il commento alla Legge di stabilità di Giovanni Buvoli, Presidente del Dipartimento Finanza locale di Anci Lombardia che ha aperto i lavori del seminario sulla Legge di bilancio che si è tenuto nella Casa dei Comuni.

Il Vice Sindaco di Mantova ha ricordato come nei 5 anni incriminati i Comuni hanno subito “9 miliardi di tagli alle risorse, una riduzione del 28% della spesa per investimenti e una riduzione del 12% della spesa del personale“.

Pertanto “la bontà della legge di bilancio deve essere evidenziata in questo quadro, modificato dall’avvio della nuova contabilità, dalla possibilità di utilizzo degli avanzi di gestione, dalla creazione del fondo crediti di dubbia esigibilità e, soprattutto, dall’assenza di nuovi tagli” ha constatato Buvoli.

Il Presidente del dipartimento ha inoltre osservato come la manovra dimostra “attenzione ai piccoli Comuni e alla semplificazione sul Dup, anche se siamo indietro su alcuni aspetti, primo su tutti il blocco della leva fiscale, che vede alcuni Enti in difficoltà perché fissati su aliquote decise in anni in cui avevano necessità diverse“.

La manovra spiegata da Ifel

Andrea Ferri, responsabile finanza locale Anci – Ifel, è quindi entrato nel merito del provvedimento, considerando innanzitutto come in questi anni i Comuni stanno subendo “l’effetto dei tagli pregressi”, e ha descritto la manovra 2018 con queste brevi note:

– consolida l’impulso al rilancio degli investimenti locali;
– interviene su tensioni di parte corrente come il Fondo crediti di dubbia esigibilita, il fondo Imu – Tasi e le questioni relative al dissesto e al predissesto dei Comuni;
– non sblocca l’autonomia finanziaria, rendendo sempre più necessario un riassetto della materia;
– lascia al palo le semplificazioni contabili e fiscali.

Il referente di Ifel ha considerato inoltre come, nelle sue osservazioni, “Anci ribadiva la convergenza di effetti negativi sul 2018, anche indotti dalle riforme via via avviate e che possono vanificare i vantaggi acquisiti. In particolare peseranno il rinnovo dei contratti di lavoro, il blocco della leva tributaria, il costo del debito e la nuova contabilità“.

Sul tema tributario, per Ferri, la questione non è solo quella di “dare a Comuni la possibilità di manovrare le loro aliquote, ma quella di ridare autonomia ai Comuni che in questi anni hanno usato la leva fiscale per un più generale riassetto della finanza pubblica che, paradossalmente, ha portato più tasse autonome ma meno risorse nelle casse“.

Nonostante il blocco dei tributi comunali si deve però osservare che “i Comuni fusi possono armonizzare i loro regimi fiscali, che rimane la possibilità di mantenere la maggiorazione Tasi e che dal blocco restano escluse la Tari e la tassa di soggiorno“.

Sull’utilizzo degli spazi finanziari, da Ifel è arrivata la notizia che il Patto verticale nazionale è stato esteso al 2023, e che la tempistica per l’invio delle richieste per questo anno ha una scadenza fissata tassativamente per il 20 gennaio. Inoltre non si ha più l’obbligo di allegare il prospetto di rispetto dell’equilibrio di bilancio per ogni variazione di bilancio che interviene.

Interessanti notizie in merito ai contributi agli investimenti, poichè è previsto un triennio di risorse statali per i Comuni che hanno scarsi avanzi disponibili. Da questo programma sono però esclusi gli enti beneficiari del bando periferie. La misura finanzia opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio e che sono inserite in uno strumento di programmazione. In questo caso la scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il 20 febbraio. Ferri ha inoltre ricordato che sono previsti altri fondi in merito all’edilizia scolastica, all’illuminazione pubblica e al rischio idrogeologico.

 

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