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La revoca della comunicazione di attivazione del piano di riequilibrio. Le conseguenze

Approfondimento di V. Giannotti

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I termini stabiliti dalla legislazione per la presentazione dei piani di riequilibrio pluriennale da parte degli enti locali hanno natura perentoria, ossia la mancata approvazione da parte del Consiglio comunale, dalla data di richiesta inviata alla Corte dei conti e al Ministero dell’Interno di procedere con il piano di riequilibrio, nel termine di 90 giorni, apre le porte della procedura di dissesto.
Il problema che si pone riguarda la possibilità o meno che l’ente ha di procedere in autotutela ad annullare la deliberazione di attivazione del citato piano al fine di non incorrere nella situazione declassatoria di dissesto prevista dalla normativa. Qui di seguito un caso concreto di attivazione della procedura di riequilibrio pluriennale e la validità o meno della revoca dello stesso, affrontata dai giudici contabili.

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