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Iva, Irpef, Ivie, Imu, bollo: tutto sulle novità fiscali 2013

L’Agenzia delle Entrate ha diramato una circolare di commento a tutte le novità fiscali 2013: il compendio definitivo sulle modifiche tributarie introdotte dalla legge di stabilità 2013. Irpef, Ivie, imposta di bollo, Iva, Imu: tutto il fisco ufficiale per l’anno in corso si trova racchiuso nel documento diramato dall’ente guidato da Attilio Befera a oltre due mesi dalla scadenza annuale fissata per il 10 luglio, giorno della liberazione fiscale per i lavoratori italiani, a partire al quale i propri stipendi saranno liberi dal giogo dei tributi pubblici.

Ma andiamo a passare in rassegna i capitoli contenuti nella circolare diramata dallAgenzia delle Entrate 12/E. Le parti del documento sono sette e riflettono le spine ormai ben note ai contribuenti, più quelle di recente istituzione, in particolare le modifiche introdotte nella cosiddetta “Imu estera”, l’Ivie, la “sorellina” Ivafe e, da ultimo, le novità sul bollo. Oltre alla legge di stabilità, bussola del vademecum fiscale 2013 dell’Agenzia delle Entrate è il decreto 179/2012.

Si comincia dall’Irpef, dove vengono delineate le linee guida per le novità sul reddito delle persone fisiche partendo dalle detrazioni per i figli a carico, con l’incremento degli sconti che vanno da 800 a 950 euro per ogni figlio, con le eccezioni da 900 a 1.220 per prole sotto i 3 anni di età e l’aggiunta di da 220 a 400 euro per i portatori di handicap. All’interno del documento, sono inoltre contenute le specifiche per la rivalutazione dei redditi dominicale e agrario (sui cui redditi l’Imu prende il posto dell’irpef), più la conferma delle detrazioni riservate ai lavoratori frontalieri.

La seconda parte del decalogo fiscale dell’Agenzia, invece, riguarda i titolari di reddito d’impresa, che partono dalla deducibilità delle spese in merito a mezzi di trasporto motorizzati: prevista anch’essa nella legge di stabilità 2013, la nuova asticella del 20% riduce di 7,5 punti percentuali il bonus precedentemente in vigore. Resta, comunque, la possibilità di usufruire della crescita delle riduzioni fiscali in base all’imponibile Irap, che viene riconosciuta alle imprese per diminuire i prelievi sul lavoro. La deduzione base ammonta a un importo annuo che da 4mila 600 euro arriva a 7.500 per lavoratore. Nei confronti delle donne lavoratrici, quindi, la somma potrà arrivare a 13mila 500 euro, quasi 3mila in più dei massimali precedenti.

Rientrano nella circolare dell’Agenzia delle Entrate anche le assicurazioni, che vedono aumentare l’aliquota dell’imposta sulle riserve matematiche per i rami vita che figurino nel bilancio di esercizio, con incremento dello 0,5% a partire dal 31 dicembre 2012.

E veniamo al capitolo Iva: come noto, a partire da luglio dovrebbe attuarsi l’incremento al 22% dell’imposta sul valore aggiunto, anche se il governo ha recentemente paventato di voler intervenire per scongiurare questo ennesimo balzello che graverebbe su imprese e consumatori. In particolare, però, il documento dell’Agenzia si concentra sulle regole in base alle quali andranno convertiti i pagamenti sostenuti in valuta estera. Quindi, per i soggetti non residenti che effettuino operazioni su territorio italiano, va sottolineato come a partire dal primo gennaio 2013 l’Iva graverà sia per le cessioni di beni che per le prestazioni di servizi. Sull’esenzione, quindi, note importanti sulle cooperative sociali: Onlus e assimilate potranno avvalersi dell’esenzione completa, mentre per le coop e consorzi in appalto, l’Iva sarà al 10%; per tutti gli altri, Iva regolare al 21%, dunque con incremento dal 4% alla quota piena per le non Onlus.

C’è, quindi, il richiamo alla fattura elettronica, che dovrà essere emessa al momento della realizzazione dell’operazione, con eccezioni specificate per beni trasportati o ceduti per via intermediario a un soggetto terzo, o, ancora, per quegli enti non soggetti a regime di Iva. A seguire, si trova la fattura semplificata, contenuta nel massimale di 100 euro, con le notazioni essenziali di data, numero progressivo, dati della ditta e del cessionario, descrizione dei beni e importo al netto e al lordo dell’imposta.

Da ultimo, come detto, spazio anche alle famigerate Ivie e Ivafe, imposte sul valore degli immobili all’estero e delle attività finanziarie oltreconfine. Le novità introdotte per le due sigle dalla legge di stabilità presentano l’allargamento dell’aliquota d’imposta dello 0,40% per le abitazioni principali oltreconfine, con detrazione di 200 euro più 50 per ogni figlio al di sotto dei 26 anni. Sull’Ivafe, invece, la quota di 34,20 euro viene allargata a tutti i conti correnti e libretti detenuti all’estero da contribuenti italiani. Infine, l’imposta di bollo: da inizio 2013, la soglia massima viene fissata a 4500 euro.

Fonte: Leggioggi.it