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Iva, incremento aliquota al 21%

Elevata al 21% l’aliquota ordinaria dell’Iva per le cessioni di beni e le prestazioni di servizio effettuate nel territorio nazionale, dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del d.l. 138/2011.

Restano invariate, invece, le aliquote ridotte del 4 e del 10 per cento. Nelle liquidazioni periodiche e annuali, per determinare l’Iva incorporata nei corrispettivi, si dovrà applicare solo il “metodo matematico” e non più quello “percentuale” di scorporo.

Per le cessioni di beni o le prestazioni di servizi effettuate nei confronti dello Stato e degli enti e istituti indicati nel comma 5 dell’art. 6 del decreto Iva (regione, provincia, comuni, Asl, istituti universitari eccetera), in base al comma 2-quater aggiunto all’art. 2 del d.l. 138, se la fattura è stata emessa e contemporaneamente registrata dal fornitore fino al giorno precedente alla data di entrata in vigore della maggiorazione, si mantiene l’aliquota del 20% anche se il corrispettivo non é stato ancora pagato.

Fonte: Lasettimanadeglientilocali.it

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