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In 86 Province quadratura impossibile

Con l’assestamento del bilancio del 2012 le Province devono fare i conti con la riduzione di 500 milioni del fondo sperimentale di riequilibrio e dei trasferimenti erariali.
Il taglio, operato sulla base dei consumi intermedi desunti dai dati Siope 2011, ammonta al 13,20% dell’importo della spesa pagata per beni, servizi e affitti (Dm Interno del 25 ottobre 2012). Le riduzioni che non trovano capienza nel fondo sperimentale di riequilibrio o nei trasferimenti erariali saranno recuperate dall’agenzia delle Entrate a valere sui versamenti dell’imposta Rc Auto.
La preoccupazione delle Province in questa fase, prima che sul riordino e sul relativo decreto legge 188/2012 che si appresta a incontrare forti ostacoli nella sua navigazione parlamentare, è concentrata sulle difficoltà della gestione finanziaria derivanti proprio da questi tagli delle risorse dallo Stato.
Tagli che per il 2013 comporteranno maggiori sacrifici, poiché saliranno a 1,2 miliardi. Proprio per condividere i problemi che deriveranno inevitabilmente da questi tagli e per analizzare gli effetti sui bilanci delle province, la scorsa settimana si è tenuto un apposito incontro fra Upi e Corte dei conti.
Secondo le stime dell’associazione, nel 2013 soltanto 21 province saranno in grado di garantire gli equilibri di bilancio.
Sul fronte delle notizie positive per il 2012 c’è soltanto l’assegnazione del contributo di 100 milioni destinato alla riduzione del debito, che non è conteggiato fra le entrate valide ai fini del patto di stabilità interno.
Intanto lo scorso 20 novembre è stata avviata l’ultima fase di rilevazione dei dati necessari alla determinazione dei fabbisogni standard relativi alle funzioni fondamentali in materia di trasporti e tutela ambientale e dei servizi di polizia provinciale. Le province avranno a disposizione 60 giorni di tempo per rispondere ai tre nuovi questionari

Fonte: Il Sole 24 Ore